Viterbo – (g.f.) – “Le persone hanno capito cosa sta accadendo, la Lega non otterrà quel risultato che tutti s’immaginano”.
Il momento non è dei più semplici. Alle incombenze di una complessa campagna elettorale per le comunali si aggiunge il difficile momento a livello nazionale. Martina Minchella, segretaria unione comunale Pd, non smette di pensare positivo. Pur rimanendo coi piedi per terra. Guardando in casa, invece, Antonio Rizzello alle comunali immagina un risultato migliore rispetto a quanto si possa pensare.
“Il Partito democratico ha un ruolo e lo deve portare avanti, la nostra campagna è diversa”. A cominciare dall’atteggiamento verso il presidente della repubblica Sergio Mattarella. A chi chiama lo vorrebbe in stato d’accusa, i Dem replicano con una difesa decisa delle istituzioni e dei suoi valori.
Per questo, il primo giugno anche nella Tuscia ci saranno i gazebo del Partito democratico. “Una mobilitazione in tutte le piazze – anticipa Minchella – e a tutti i livelli. Quando c’è un attacco al cuore delle istituzioni, queste vanno difese”. E non solo le istituzioni. “Anche a difesa dei cittadini – continua Minchella – delle famiglie, dei giovani precari.
I giochi di 5 stelle e Lega gli italiani rischiano di pagarli caro, sostengono dal Pd. Le ripercussioni a livello economico di un governo che non decolla e di politiche annunciate si faranno sentire sulle rate del mutuo, dei prestiti. Ma le persone l’hanno capito: “Il Pd è il partito della responsabilità – osserva Antonio Rizzello – rispetto da chi pensa di gestire i propri interessi facendoli passare come quelli degli altri”.
Si va in piazza. Invito è esteso. “Chi ha a cuore la democrazia – incalza Rizzello – anche se ha fatto scelte diverse rispetto al Pd, faccia sentire la sua voce”.
Pare un richiamo al candidato antagonista di Luisa Ciambella, Francesco Serra. Stesso partito d’appartenenza. Dovranno farsi sentire tutti. “E far capire – osserva Rizzello – che il nome di Savona come ministro è stato uno strumento per far saltare il tavolo delle trattative di governo e tornare di nuovo al voto. Un mero calcolo elettorale.
Dopo che avevano scelto un premier non eletto, avendo sostenuto per anni, mai più un presidente del consiglio non eletto e dopo avere fatto una campagna elettorale, 5 Stelle e Lega, da fronti diversi e con programmi diversi, salvo poi inventarsene uno comune, parallelo”.
Vicende nazionali. Che però, toccano anche le amministrative. “Le elezioni del 10 giugno . Continua Rizzello – non sono avulse da questo concetto. Il voto sarà un segnale tra chi mette prima le istituzioni, rispetto a chi antepone interessi diversi. Capisco che sia più facile cavalcare l’onda, ma esistono valori che vanno oltre l’esito elettorale”.
Sul responso delle urne alle comunali, invece: “Non parliamo e non lo faremo mai, alla pancia delle persone. Il nostro è un atteggiamento diverso, i viterbesi due conti se li fanno e l’esito immagino che sarà più favorevole per noi, di quello che si pensa”.
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