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Elezioni comunali 2018 - Oliviero Sorbini (Area civica) illustra alcuni dei punti programmatici

“Diritti dei cittadini e comunicazione del rischio ambientale”

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Oliviero Sorbini

Oliviero Sorbini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Finora non ho fatto alcun intervento sulla stampa.

Ho solamente cercato di capire meglio, conscio delle mie lacune conoscitive sulla situazione politica a Viterbo, dovute a tanti anni di distanza.

Devo dire che mi sembra che il dibattito politico sia stato fino ad oggi piuttosto deludente. Mi aspettavo che, oltre alle scontate polemiche e a rari seri interventi programmatici, emergesse qualcosa di più.

A parte la presa di posizione di Mpd art. 1 che non si schiera (anche questa è una scelta politica, pur se mi dispiace), credo che il più importante intervento politico apparso sui giornali negli ultimi giorni sia la carta etica proposta dal mondo delle associazioni.

E poi c’è stata la lettera dei Verdi in appoggio a me (ringrazio ancora Bonessio e Alemanni per le belle parole riservatemi) e ad Area civica. Forse mi sono sfuggiti alcuni interventi di maggior respiro di quelli che ho letto o ricordo e chiedo in questo caso scusa agli estensori.

Ho scelto di candidarmi a consigliere con la lista Area civica, che a sua volta sostiene come sindaco Filippo Rossi. I miei colleghi di lista stanno dando alcuni importanti contributi per informare i cittadini su temi specifici. Ma finora non è emerso, a mio parere, almeno a sufficienza, il motivo di aver fatto una lista autonoma ed il suo valore.  Ed è un peccato perché sono certo che molti elettori non sappiano proprio per chi votare. Noi siamo una possibilità per chi crede nei diritti dei cittadini (ma come? Ancora si parla di diritti dei cittadini?).

Si è detto che Area civica sia stata voluta da Massimiliano Smeriglio, vice presidente della Regione Lazio. E’ vero che lo ho incontrato insieme ad amici del mondo ambientalista qualche tempo fa, ma è inesatto. Questa lista è stata voluta da noi che vi abbiamo aderito. 

Da persone con diverse provenienze  ed esperienze che, vista la situazione a Viterbo e in Italia, non hanno avuto dubbi sullo scegliere Filippo Rossi come candidato sindaco, perché è l’unico fra gli aspiranti alla carica di sindaco ad avere veramente un programma basato su un’idea ed  è l’unico ad aver già fatto  qualcosa di concreto per Viterbo.

Ho sentito che alcuni considerano Rossi antipatico ma non credo sia rilevante, perché Caffeina ha rappresentato e rappresenta una svolta positiva per la soporifera nostra amata ma trascurata Viterbo. Ignorarlo è, a mio avviso, un pregiudizio.

I fautori di Area civica erano convinti che il programma di Viva Viterbo fosse molto convincente ma incompleto. E abbiamo cercato di colmare queste lacune, inserendo nel programma comune alcuni punti e contribuendo a rendere più incisivi altri. In quale altra coalizione avremmo potuto farlo?  

In particolare abbiamo aggiunto due punti: diritti dei cittadini e comunicazione del rischio ambientale. 

Non voglio approfittare della pazienza dei lettori addentrandomi ora in queste due tematiche. Chi è interessato può facilmente saperne di più leggendo il programma pubblicato (si noti che in tutto il programma appare, oltre al nome di Rossi nell’intestazione, solamente un altro nome a cui si fa riferimento: quello di mio padre, Sauro Sorbini, al punto “Piazza Viterbo”. Scrivo questo tanto per far comprendere che il programma pubblicato è stato davvero frutto di un confronto fra le parti). E chi è interessato può facilmente mettersi in contatto con me, per un confronto più approfondito, attraverso mail, visitando il mio sito internet (basta andare su google).

Vorrei solo attirare l’attenzione sul fatto che Area civica ha un suo ruolo autonomo. Spero che in questi ultimi giorni, prima del voto del 10 giugno, avremo la capacità e l’opportunità di spiegare perché dare il voto ad Area civica sia, sì votare per Filippo Rossi sindaco, ma anche e soprattutto sostenere una specifica componente anche critica e di garanzia in un nuovo contesto che i viterbesi devono dar prova di volere e meritare.

Prima del 10 giugno cercherò di fornire qualche esempio eclatante di “diritto alla trasparenza” da parte dei cittadini, riguardo il comportamento di alcune autorità.

In tanti sono convinti che la destra unita (si fa per dire) vincerà comunque queste elezioni. Io non credo che andrà così. Penso che i viterbesi possano dare un segnale all’intera Italia, che non sono proprio d’accordo col farsi scegliere il loro sindaco da Milano (Berlusconi e Salvini), prescindendo dalle esigenze della città. E Viterbo ha esigenza di cambiare. Sul serio. Non a parole. Costruiamo insieme una bella sorpresa per i cinici professionisti della politica.

Io sono un rugbista ancora nel mio animo: si entra in campo per vincere. E ci si può riuscire se si gioca con il corpo, la mente ed il cuore.

 E, tanto per essere chiari, io sono un tifoso della nazionale italiana di rugby, non un tifoso di Filippo Rossi. Però, oggi come oggi, penso che, soprattutto se sarà sostenuto e guidato anche dai principi di Area Civica, possa essere un buon sindaco per Viterbo.

Votare Area civica significa anche voler iniziare da Viterbo un nuovo percorso per tornare a una politica costruttiva e rispettosa nei confronti degli italiani.

Il mio prossimo intervento sarà più breve ma più incisivo su ciò che significa rispetto per i viterbesi.

Oliviero Sorbini
Candidato per Area civica
 


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29 maggio, 2018

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