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Lettere - Montalto di Castro - Scrive Daniela Scatolini

“Disagi al Cup, Daniela Donetti annuncia interventi in tempi brevi”

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Daniela Scatolini

Daniela Scatolini

Montalto – Riceviamo e pubblichiamo – Diciamoci la verità, per chi legge da anni libri sui gesti e le micro espressioni del volto, o guarda telefilm come Lie to me o The Mentalist, non sono reali novità l’essere e l’apparire, attribuendosi “fatti e misfatti” (per citare altro format televisivo). 

Non si tratta di pure intuizioni, via la maschera.

Come tutti sapete dal 2014, invitata da molti cittadini, ho messo nero su bianco un progetto sanitario, volto a portare nel nostro territorio, un valore ulteriore che riguarda un servizio al cittadino partendo dall’unica struttura sanitaria presente in questo paese; riqualificandola, migliorandola, facendo arrivare servizi sanitari efficienti presso la Asl, che prendesse anche prenotazioni telefoniche.

Specialisti nelle varie branchie della medicina ed esami diagnostici, tutto ciò al fine di poter ottenere una diagnosi certa e veloce, quindi la prevenzione che, tra l’altro, farebbe risparmiare il nostro sistema sanitario già deficitario. 

Il progetto raccolse 3000 firme e venne depositato nella casa comunale e la Regione Lazio, da allora un silenzio assordante. Nessuna amministrazione ha mai dato risposta, anzi il disinteressamento è diventato cronico, i disservizi infatti in questi anni si sono moltiplicati, direi incancreniti, senza che il primo responsabile della salute pubblica o un consigliere alla sanità di questo comune alzasse la mano facendo presente alle competenti autorità gli impedimenti degli utenti. 

Da circa un anno, forse più, le lamentele, i disagi, la mancanza di rispetto nei confronti di chi sta vivendo un dramma, ma anche di chi si reca semplicemente a prenotare una visita di rito, non sono mai state prese nella dovuta considerazione, umanità e umiltà ed a volte recitare il mea culpa e chiedere scusa, fa acquisire più voti e simpatie, ma anche gratitudine, anziché selfie che si vedono in giro per il web. 

Per una sanità e per i diritti dei cittadini l’8 aprile ho pubblicato un articolo, dove segnalavo i fatti per come avvenivano presso la struttura di villa Ilvana – Cup – chiedendo al sindaco di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, ma dal primo cittadino, a parte il selfie, il nulla. 

Atteso il perdurare delle lamentele e quindi dei disservizi, il successivo 30 aprile ho inoltrato una lettera aperta al direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti, dove le chiedevo di intervenire al fine di porre fine alla, ormai, imbarazzante situazione.

Di lì a poco, su sua richiesta, venivo contattata per un appuntamento, l’ho incontrata a Viterbo, facendogli presente l’urgenza di intervenire in tempi brevissimi, visto il grande disagio per i cittadini e mi informava che il Cup sarebbe stato riorganizzato in tempi brevissimi.

Quindi, volevo esprimere al Daniela Donetti la mia gratitudine, unitamente agli utenti che quotidianamente mi contattano lamentandosi dei fatti più volti descritti, debbo aggiungere – dando a Cesare quel che è di Cesare – che solo con la mia determinazione e caparbietà si è giunti alla visita del predetto direttore generale  nella struttura montaltese. 

Spero che finalmente i cittadini potranno avere i diritti che gli spettano e mi chiedo ma il sindaco in tutto questo tempo (e il delegato) visto il selfie di venerdì, perché non sono intervenuti prima? Perché non hanno segnalato il disservizio alla conferenza dei sindaci alla Asl?

Venerdì si sono ritratti con il direttore generale, forse non guastava un pochino di umiltà e dignità, i cittadini vanno rispettati, in particolar modo quelli che hanno problemi di salute a volte irrisolvibili, atteso l’incidenza tumorale di questo territorio.

Ma già, dimenticavo, l’arsenico nell’acqua era stato debellato nel 2013, peccato che i tanti costosissimi dearsenificatori oggi non hanno funzionato.

Buona serata (unitamente ai selfie).

Daniela Scatolini 


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13 maggio, 2018

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