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Cronaca - Il sacerdote, nato in provincia di Firenze, si era ritirato a vita privata a Tuscania

È morto don Gino Burresi, “indagato dal Vaticano per abusi”

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Don Gino Burresi

Don Gino Burresi

Tuscania – È morto don Gino Burresi. Aveva 85 anni, era malato da tempo e si era ritirato a vita privata a Tuscania. Il Tirreno lo ricorda come un “sacerdote con grande seguito di fedeli ma anche sconfessato dalla Conferenza episcopale italiana e che in passato aveva ricevuto denunce per abusi”.

Don Gino Burresi era nato a Gambassi, in provincia di Firenze. E lì verrà sepolto. 

Decise di abbracciare la vita religiosa a 15 anni, e negli anni ’50 a Roma inizia a diffondere la devozione al cuore immacolato di Maria attraverso una piccola statuetta della madonna di Fatima, detta la Madonnina. Dopo il propagarsi di questa devozione, chiede e ottiene dal vicariato di Roma l’approvazione di un’associazione di fedeli denominata Pia congregazione nostra Signora di Fatima.

Don Gino Burresi “si era guadagnato una grande fama come mistico e direttore spirituale – scrive il Tirreno -. Come asserivano i suoi seguaci, aveva le stimmate, le visioni ed emanava profumo di rose. La sua popolarità somigliava a quella di padre Pio. Da lui accorrevano centinaia di persone in cerca di conforto: alti prelati, politici, ambasciatori e artisti. Il suo quartier generale era vicino Tivoli, a San Vittorino, dove venne costruito un santuario mariano edificato con le offerte raccolte tra i devoti”.

Diventa sacerdote nel 1983, ma cinque anni dopo viene trasferito in Austria. “In seguito a un’inchiesta avviata dopo alcune denunce per abusi presentata da giovani seminaristi”, sottolinea il Tirreno. Rientrato in Italia, entra a far parte dell’istituto religioso Servi del cuore immacolato di Maria. “Ma – come ricorda il Tirreno – in seguito a un’altra inchiesta del Vaticano dovette ritirarsi a vita privata”. Anche a Tuscania.


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5 maggio, 2018

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