Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La confusione che regna nel Pd viterbese è senza dubbio la stessa che anima la penna di Luisa Ciambella.
La quale, invece di preoccuparsi del suo partito, che l’elettorato ha provveduto a rottamare prima il 4 dicembre 2016 e poi il 4 marzo scorso, in campagna elettorale trova il tempo di occuparsi dello schieramento avverso, citando vicende nazionali e passando però di palo in frasca e da un argomento all’altro senza soluzione di continuità quando entra nello specifico dei temi locali.
Senza stare a sottolineare nuovamente ciò che i cittadini già sanno e cioè che la città di Viterbo sotto i governi di centrodestra non è mai stata così tanto sporca, disorganizzata, nel completo degrado e poco sicura come negli ultimi cinque anni nei quali la Ciambella ha svolto il ruolo di (vice) sindaco. Facciamo presente che i finanziamenti per il completamento della Trasversale – stanziati dal governo Berlusconi quando comune e provincia di Viterbo erano governati dal centrodestra, non certo dai suoi compagni di partito – e il trasferimento della proprietà delle ex Terme Inps non sono arrivati certo per l’interessamento del comune, visto che sono di competenza della regione Lazio.
Quella regione Lazio che negli ultimi cinque anni ha completamente ignorato, pur trovandosi dalla “stessa” parte politica della Ciambella, le esigenze di Viterbo e dei viterbesi. La vicenda rifiuti, con il conferimento nei nostri impianti di immondizia proveniente da altre zone del Lazio, che il Comune ha subìto con la sudditanza e la passività che la stessa Ciambella imputa ad altri, credo sia l’esempio più chiaro di quanto poco il nostro capoluogo sia stato all’ultimo posto dell’agenda della Regione Lazio durante l’ultimo quinquennio. Senza che da palazzo dei Priori si muovesse un dito.
Ciambella poi parla dell’aeroporto. Le ricordiamo, per sua conoscenza ma anche per fare chiarezza, che quel progetto fu cancellato dal governo Monti il 22 dicembre 2012 e che tuttora è giacente un ricorso al Tar contro quella infausta decisione, in attesa di giudizio. Ricorso di cui l’amministrazione Michelini/Ciambella non si è mai preoccupata, senza mai sollecitarne la definizione.
Comprendiamo perfettamente che Luisa Ciambella avrebbe preferito occuparsi direttamente di materie di competenza della regione, al cui consiglio sono stati però eletti altri rappresentanti del suo partito, ma crediamo che prima di guardare in casa d’altri sarebbe opportuno fare mea culpa per lo stato pietoso in cui l’attuale amministrazione comunale, in cui la candidata di una parte del centrosinistra ha fatto da (vice) sindaco, ha ridotto Viterbo. Su una cosa, infatti, la Ciambella ha ragione: per palazzo dei Priori contano le storie personali. Per lei parla quella degli ultimi cinque anni.
Giovanni Maria Arena
Candidato sindaco centrodestra unito
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY