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Roma - Anche la Usb di Viterbo è scesa in piazza per prendere una posizione netta nei confronti del governo di Tel Aviv

“Di fronte a Montecitorio contro il massacro dei palestinesi”

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La Usb in piazza contro il massacro dei palestinesi

La Usb in piazza contro il massacro dei palestinesi

La Usb in piazza contro il massacro dei palestinesi

La Usb in piazza contro il massacro dei palestinesi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il diritto alla libertà represso nel sangue” l’Usb Viterbo prende parola sul massacro nei confronti del popolo palestinese.

Ieri pomeriggio, il sindacato di base ha risposto, insieme a centinaia di persone, alla chiamata urgente, di fronte Montecitorio, della comunità palestinese per denunciare  il massacro, passato sotto silenzio, del giorno precedente. 

Lunedì, mentre Israele festeggiava la scelta arbitraria di Trump di spostare l’ambasciata americana a Gerusalemme, 58 palestinesi, di cui sette minori, venivano uccisi e più di mille feriti gravemente da armi da fuoco. 

Il bagno di sangue di lunedì è solo l’ultimo giorno di un mese e mezzo di repressione, arresti e omicidi perpetuati da Israele. Ogni venerdì, si sono svolte manifestazioni popolari, non armate, dirette da Gaza fino al confine della striscia, per chiedere il diritto al ritorno nei territori di origine e la fine dell’assedio. Un mese e mezzo in cui da Gaza non è partito alcun missile, un mese e mezzo di normali manifestazioni di protesta con striscioni, bandiere e qualche sasso.

La risposta di Israele è stato un mese e mezzo di rappresaglia con lacrimogeni, idranti e proiettili (solo con un fino rivestimento in gomma, il resto in metallo). 101 palestinesi hanno perso la vita e 10 mila sono stati feriti, di cui circa 500 bambini.

Le parole dell’Europa sono state tiepide, in Italia completamente assenti. Ulteriore prova della complicità del nostro Paese è stata la decisione di far partire il giro d’Italia proprio da Israele, con lo scopo di dare una facciata ripulita e normalizzata al governo di Tel Aviv. 

Le comunità palestinesi hanno annunciato nuove manifestazioni finché la strage, avallata dall’Occidente, non avrà fine. 

Il sindacato di base, mobilitato con la Palestina, esorta politica, istituzioni e media italiani a prendere una posizione netta contro questi omicidi e contro la storica repressione violenta perpetuata dal governo di Tel Aviv. In mancanza di un’informazione corretta e veritiera, l’Usb Viterbo si mobiliterà sul territorio, con un volantinaggio per le vie centrali della città, per informare e sensibilizzare sulla repressione subita da decenni dal popolo palestinese.

Elisa Bianchini
Usb Viterbo


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16 maggio, 2018

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