Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 5 gennaio alle 3,13.
Mentre i pompieri spegnevano un fuoco illegittimo e torvo, i carabinieri verbalizzavano che un’attività era andata completamente in fiamme lasciando tutti i presenti nel silenzio assordante di una notte colma di domande.
A subire tale ingiustizia siamo stati in molti, ma nulla è ancora trapelato dalle indagini in corso.
Trattasi di dolo, trattasi di tentato annientamento di attività che nel viterbese tentavano di resistere alla crisi, con impegno e onestà. Questo è stato il vero colpo da sorbire.
A distanza di tre mesi possiamo dire che la resilienza, ovvero la capacità di affrontare e superare eventi traumatici e di estrema difficoltà, ci ha permesso di capire che la passione nel lavoro non può essere in alcun modo spenta né tantomeno spaventata dall’impervia di chi non conosce alcun sentimento.
Ad ogni difficoltà ci siamo uniti e ripetuti che sebbene ci fossero 100 e più motivi per abbandonare, ce ne è sempre uno più importante per restare e continuare.
L’onesta e il coraggio non hanno prezzo e nulla può impedire che attività strutturate su questi canoni debbano smettere di fare il loro mestiere.
Rinaldo Della Rocca
Erika Della Rocca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY