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Sutri - Lo ha deciso il consiglio di stato - Il sindaco Guido Cianti: "Siamo soddisfatti perché significa che l'ufficio tecnico del comune ha fatto bene il suo lavoro"

L’antenna Vodafone resterà al suo posto

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Guido Cianti

Guido Cianti

Sutri – (f.b.) – L’antenna Vodafone resterà al suo posto.

Lo ha deciso il consiglio di stato annullando la precedente sentenza del Tar che, invece, aveva dato ragione a un gruppo di privati, contrari al pennone costruito nel 2015 in località Pian Porciano, a Sutri.

“Quando Vodafone ci presentò la richiesta di costruzione della torre ripetitrice – spiega il sindaco di Sutri Guido Cianti – l’ufficio tecnico del comune si mise al lavoro per valutare la fattibilità del progetto e gli eventuali rischi. Il risultato fu positivo perché tutti i parametri erano rispettati, quindi si decise di concedere il permesso a costruire”.

Un gruppo di residenti però non era dello stesso avviso e, temendo rischi alla salute per via delle onde elettromagnetiche, presentò ricorso al Tar del Lazio. Dalla loro, c’era anche un divieto inserito nel piano regolatore comunale del 1983 che vietava la costruzione di elettrodotti e tralicci. 

“Ma l’antenna ripetitrice – precisa il sindaco Cianti – non è un traliccio. Anzi, nel 1983, non esistevano nemmeno i cellulari e quindi non potevano esserci divieti in merito”.

Il tribunale amministrativo, però, diede ragione ai residenti, proprio sulla base del fatto che un ripetitore di linea telefonica potesse essere considerato simile a un traliccio dell’alta tensione.

Qualche settimana fa, infine, è arrivata la sentenza del consiglio di stato che ha ribaltato quella del Tar e ha deciso che l’antenna può restare dov’è perché non dà alcun fastidio, né tantomeno, è rischiosa per la salute dei cittadini.

“Siamo soddisfatti di questa decisione – conclude Cianti – non perché volevamo dar ragione a Vodafone a tutti i costi. Ma perché la sentenza conferma l’ottimo lavoro degli uffici del comune che a suo tempo concessero il via alla costruzione. Aggiungo, per ulteriore chiarezza, che l’Arpa in questi anni ha dato ben due pareri positivi sul progetto, confermando che non ci sono rischi per la salute date dalle onde elettromagnetiche”.


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28 maggio, 2018

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