Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è parlato di recapito a giorni alterni ma da febbraio 2018 è iniziata una nuova forma di riorganizzazione del recapito di Poste italiane.
Nel viterbese arriverà ad ottobre e a nostro avviso provocherà grandi disagi ai cittadini ed ai lavoratori.
Per i cittadini sarà un recapito a singhiozzo che nei territori dove è partito ha causato non pochi disagi, l’azienda sta cercando di coprire questi disagi con il ricorso ad un elevato numero di portalettere scorte (non previste dell’accordo stesso) e ad ore di straordinario che, non potranno essere la normalità.
Per i lavoratori saranno zone doppie, 4200 postazioni in meno, totale flessibilità nelle prestazioni, 3 turni di lavoro, sabato lavorativo con ipotesi anche della domenica, giovani precari che sperano nella stabilizzazione, maggiori rischi sulla sicurezza e sulla salute; altro che conciliare tempi di vita e di lavoro.
Tutto questo ratificato dai sindacati senza aver sentito in minima parte i lavoratori; sembra assurdo ma non si sono presentati nemmeno dopo la richiesta di un’assemblea da parte di quasi la metà dei portalettere di Viterbo e provincia.
Sarà paura, vergogna o la consapevolezza che un accordo del genere non sarebbe stato accettato dai lavoratori che negli ultimi 10 anni hanno subito 7 riorganizazzioni tutte peggiorative per le condizioni di lavoro dei portalettere.
Per discutere di questi problemi ci incontreremo martedì 15 maggio, ore 17, al circolo “Il Cosmonuta” a Viterbo (via dei Giardini 11, Pianoscarano Vt). Parleremo dell’accordo tra noi e con colleghi dove è partita la riorganizzazione e parleremo delle iniziative di contrasto che si stanno mettendo in piedi in Italia.
Portalettere autorganizzati Viterbo e provincia
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