Viterbo – Ottanta pacchi viveri distribuiti ogni settimana dalla Caritas. Quella diocesana, senza contare le varie parrocchiali, sul territorio.
Numeri che danno l’idea di un disagio diffuso a Viterbo, spesso nascosto tra le pieghe della quotidianità. Lo porta alla luce don Luigi Fabbri, all’inaugurazione dell’emporio solidale a santa Barbara.
In un anno, nel 2017, alla mensa diocesana sono state 3590 le persone servite, per un totale di 20.995 pasti. In pratica, una media di sessanta al giorno.
Cifre consistenti, così come lo sono quelle relative alla persone ospitate nel centro d’accoglienza. In un anno, 213. Di queste, 77 sono italiani e 236 stranieri. Nel corso di un anno, i pernottamenti sono stati 3761.
Il numero di famiglie in condizioni di difficoltà non sembra diminuire e anche per questo, l’apertura dell’emporio solidale a santa Barbara è stato salutato da tutti con soddisfazione.
Garantire a chi ne ha bisogno, seppure per un periodo limitato, beni di prima necessità e cibo, oltre a cure mediche è la finalità del progetto, che ancora prima di aprire, ha già ricevuto richieste da cinquanta famiglie, ventinove delle quali italiane e il resto d’altri paesi.
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