Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito del progetto Life-MediNet, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (Dibaf) dell’Università degli Studi della Tuscia, giovedì 14 e venerdì 15 giugno si è tenuto un importante meeting per la lotta ai cambiamenti climatici coordinato da Tommaso Chiti e Giuseppe Scarascia Mugnozza del Dibaf.
Si sono infatti radunati a Viterbo i rappresentanti di tutte le istituzioni dei paesi del Mediterraneo che si occupano dell’inventario delle emissioni di gas serra a livello nazionale per il Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Grecia e Cipro.
Hanno preso parte all’incontro anche vari esperti dell’Intergovernamental panel on climate change (Ipcc), l’organo che si occupa di stilare le metodologie di conteggio dei gas serra a livello mondiale. Nell’ambito dell’incontro sono stati presentati dati sul contenuto di carbonio organico nei suoli per l’ambiente Mediterraneo allo scopo di permettere stime più precise e creare un network tra i paesi coinvolti.
L’ambiente mediterraneo con le sue caratteristiche uniche soffre di una carenza di dati descrittivi circa le emissioni di gas serra nei territori agricoli e nei pascoli, il progetto Life-MediNet ha quindi rappresentato un’occasione importante per la messa in rete delle informazioni esistenti ed un punto di partenza per consolidare e rafforzare questa importante collaborazione tra i Paesi europei.
Nella giornata del 15 sono stati coinvolti gli agricoltori locali in un incontro per sensibilizzare il mondo agricolo sulle pratiche sostenibili e i potenziali finanziamenti in ambito Ue.
Università della Tuscia
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