Manila – (s.s.) – Un po’ di Viterbo nell’impresa dell’Italia femminile nel basket 3×3, nuova disciplina olimpica da Pechino 2020.
Tra le quattro azzurre che hanno conquistato il mondiale di Manila c’è anche Giulia Ciavarella, in forza alla Defensor fino alla scorsa stagione.
La giocatrice romana, attualmente al Campobasso, si è laureata campionessa del mondo assieme a Raelin D’Alie, Giulia Rulli e Marcella Filippi.
Un quartetto formidabile che è riuscito a superare le campionesse uscenti della Russia per 16-12, nell’atto conclusivo andato in scena ieri alla Philippine Arena.
Il cammino vincente della formazione allenata da Angela Adamoli è partito dalla fase a gironi coi tre successi su Malesia (22-9), Turkmenistan (22-10) e Indonesia (19-5) e la lieve sconfitta contro la Repubblica Ceca (21-20).
Nella fase finale le azzurre hanno piegato l’Usa ai quarti (17-14), la Cina in semifinale (15-13 all’overtime) e la Russia nella finalissima. Una marcia incredibile.
“E’ una vittoria straordinaria – commenta all’Ansa Gianni Petrucci, presidente della Federazione italiana pallacanestro –, ottenuta battendo squadre fenomenali nel basket femminile 3×3 come Cina, Stati Uniti e Russia. Inutile nascondersi, adesso dobbiamo puntare anche all’oro olimpico. Le ragazze con il ct Angela Adamoli ci hanno creduto dall’inizio, bravi anche i vicepresidenti La Guardia e Invernizzi che hanno seguito il progetto”.
Nel basket 3×3 si gioca in una sola metà campo. I canestri all’interno dell’arco valgono un punto e quelli da fuori due. L’incontro si disputa lungo un tempo da 10 minuti e termina se una delle squadre arriva a 21 punti. In caso di parità si va all’overtime e vince chi riesce a segnare per primo due punti.
Samuele Sansonetti
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