Viterbo – Sedici ore di sostegno a scuola. Troppo poche per i genitori di un bimbo di 9 anni affetto da cardiopatia, ritardo cognitivo e disprassia. Troppo poche anche per il Tar del Lazio, a cui la mamma e il papà del piccolo studente si sono rivolti. E la sezione terza bis del tribunale amministrativo regionale “ordina” alla scuola “di assegnare al minore le 22 ore di sostegno previste”.
Il bimbo frequenta la terza elementare di un istituto comprensivo della provincia di Viterbo, che – scrive il Tar – “ha attribuito al disabile soltanto 16 ore settimanali di sostegno didattico, in luogo di 22 ore. In particolare – evidenzia il tribunale – risulta esserci stata una diminuzione del numero di ore rispetto a quelle assegnate nell’anno scolastico precedente”. Quello 2016\2017. Inoltre, “le difficoltà attuali del bambino appaiono peggiorate rispetto all’anno precedente”.
Insomma, per il tribunale regionale il “numero di ore assegnato al minore è inferiore a quello dovuto”. E ordina “alla scuola di garantire la legittima e dovuta copertura dell’insegnante di sostegno (22 ore, ndr) all’alunno disabile per l’anno scolastico 2017\2018”. Peccato, però, che sia ormai terminato.
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