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Caffeina - Il tributo di Danilo Rea e Peppe Servillo, ieri sera a piazza San Lorenzo, alla grande tradizione della canzone napoletana

Oltre la musica e le note…

di Valeria Conticiani
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Caffeina - Peppe Servillo

Caffeina – Peppe Servillo

Caffeina - Peppe Servillo

Caffeina – Peppe Servillo

Caffeina - Peppe Servillo e Danilo Rea

Caffeina – Peppe Servillo e Danilo Rea

Caffeina - Danilo Rea

Caffeina – Danilo Rea

Viterbo – Peppe Servillo e Danilo Rea, un duo visibilmente affiatato. Hanno trasmesso il loro divertimento nell’intrattenere gli ascoltatori. La loro appassionata ricerca di espressività e comunicativa. Si sono presentati sul palco con grandi sorrisi. Inchinandosi l’uno verso l’altro più volte. A testimonianza di un grande reciproco rispetto. E di una forte sintonia. Ringraziando per l’ospitalità che, nonostante le temperature davvero poco estive, ha trasmesso agli artisti un evidente calore. Peppe Servillo, con il suo fare teatrale e ammiccante, indicando la bellezza di piazza San Lorenzo ha detto: “Ci avete ospitato nella stanza più bella di casa vostra”.

Fotogallery:  Peppe Servillo e Danilo Rea

Hanno incantato ieri sera il pubblico di Caffeina. Il grande pianista Danilo Rea insieme a Peppe Servillo, compositore e cantante ma anche front man degli Avion travel. Artista napoletano a tutto tondo. Al tempo stesso attore, come il fratello Toni Servillo. Un duo coinvolgente. Che ha trascinato per quasi due ore gli spettatori con grande partecipazione. Ognuno dalla platea cantava insieme a Servillo. Un lungo repertorio di conosciutissimi brani della tradizione napoletana. Un tributo a grandi classici della canzone partenopea.

Peppe Servillo ha aperto con un brano di Carosone. Passando da Maruzzella a Te voglio bene assaje, Tu si ‘na cosa grande, Resta cu mmè. Una interpretazione appassionata. Intervallata da possenti momenti di piano solo del virtuoso Danilo Rea, noto jazzista italiano di fama internazionale.

Oltre che un concerto è stata anche un’opera teatrale. Dove Servillo, in perfetta sintonia con il grande musicista Rea, ha saputo manifestare sapientemente tutta la sua pienezza artistica. Il suo spessore. La completezza. Comunicando oltre la musica e le note. Con il volto. I gesti. La sua postura e voce tutte teatrali. Tra un brano e l’altro la sua esibizione nutriva lo spettacolo musicale e canoro con delle introduzioni che guidavano il pubblico. Spiegando, introducendo e raccontando. Sempre con fare ironico. Ammiccante. Coinvolgente. Strappando anche diverse risate tra le persone nella piazza gremita. Che hanno battuto le mani in continuazione.

Per chiudere, Servillo ha voluto concludere con un brano caro a Federico Fellini: Dove sta Zaza. “A Fellini piaceva in particolare questa canzone – ha spiegato il cantante – perché era musica allegra ma con cuore triste”.

Valeria Conticiani


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27 giugno, 2018

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