Viterbo – Dal 6 luglio all’8 settembre, 23 tra musei, abbazie e siti archeologici del Lazio saranno invasi, attraversati, vissuti con l’obiettivo di valorizzare il nostro patrimonio culturale tramite un ricco calendario di appuntamenti, 52 in totale, tra teatro, danza e performance.
Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, nell’ambito di ArtCity 2018 apre con la prima edizione della rassegna In scena, con la cura affidata ad Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e la danza, un dialogo a tre voci che coinvolge artisti, pubblico e luoghi che saranno in alcuni casi contenitori, in altri scenario, in altri ancora partecipi alla creazione, in un flusso continuo di pensiero, elaborazione ed anche emozione.
Una valorizzazione del patrimonio culturale che approda ad un’inedita prospettiva di esplorazione, a nuove geografie di riflessione che dalla storia si muove, attraverso la creazione artistica contemporanea, verso la realizzazione di un’unica e personale fruizione. Gli artisti coinvolti nel progetto rappresentano la poliedricità e vivacità del panorama teatrale italiano in uno sguardo trasversale che attraversa le generazioni e gli stili. Diversa sarà la maniera di appropriarsi degli spazi e di rielaborarli.
Tanti gli appuntamenti nella provincia di Viterbo dal 6 luglio al 31 agosto.
In scena apre venerdì 6 luglio alle 21 al museo archeologico di Vulci con una delle formazioni di danza più interessanti del panorama nazionale: la compagnia Virgilio Sieni presenta Bach dance suites in cui la ricerca gestuale indaga ogni piega dell’anima e se ne fa interprete, arrivando ad una fusione di danza – musica – spazio per creare trame emotive e simboliche.
Sabato 7 luglio alle 21 Villa Lante a Bagnaia ospita il concerto-spettacolo Kriminal tango a cura di Fanny&Alexander, con Marco Cavalcoli e l’orchestrina Bluemotion in cui un emblematico intrattenitore mette in luce, suo malgrado, le contraddizioni dei nostri tempi attraverso l’interpretazione o le storpiature delle canzoni di Fred Buscaglione.
Accademia degli artefatti da martedì 10 luglio a giovedì 19 luglio svilupperà una residenza creativa presso palazzo Altieri ad Oriolo Romano per realizzare il primo volume di La storia del teatro in volumi – Teatro greco, in cui ogni volume intende essere un passo indietro nello studio di cosa è stato lo spettacolo dal vivo, e un passo in avanti nell’immaginazione di un suo paesaggio futuro. La residenza è pensata come laboratorio aperto a studenti universitari, attori, performer, danzatori, cantanti, spettatori curiosi invitati in un viaggio fantascientifico tra i linguaggi e le forme e le voci dello spettacolo dal vivo. L’appuntamento con il pubblico è giovedì 19 luglio alle 18 per la presentazione del lavoro.
E’ autore e narratore, interprete e traduttore del nostro sociale Ascanio Celestini in Storie e controstorie improvvisa e intreccia micro racconti per delineare il profilo sfaccettato del nostro Paese, sabato 21 luglio alle 21 al museo nazionale etrusco Rocca Albornoz a Viterbo.
Doppia replica domenica 22 luglio (alle 18,30 e alle 21,30) al museo archeologico nazionale di Tarquinia per L’Apparenza inganna della compagnia Lombardi – Tiezzi, il capolavoro di Thomas Bernhard. Lo spettacolo Premio Ubu per la regia a Federico Tiezzi nel 2000, vede nella parte degli anziani pensionati Sandro Lombardi eMassimo Verdastro, due grandi interpreti del teatro italiano. L’apparenza ingannasarà anche giovedì 2 agosto (alle 18,30 e alle 21,30) a palazzo Farnese di Caprarola.
Due spettacoli di danza domenica 5 agosto al museo archeologico dell’Agro Falisco Forte Sangallo di Civita Castellana accumunati per la ricerca che entrambi svolgono sul rapporto tra organizzazione dello spazio e movimento: alle 21 In a landscape di Daniele Albanese_compagniastalker è sviluppato in relazione al suono inteso come eco o frammento di personaggio, e alle 21,40 Il colore si fa spazio del gruppo Nanou affronta luce e cromatismo come strumento per articolare lo spazio dell’attività performativa.
Due fratelli gemelli, due modi diversi di vivere le fragilità e le passioni, e un unico luogo d’incontro: la cucina. pasticceri, io e mio fratello Roberto, uno spettacolo di Roberto Abbiati e Leonardo Capuano che può coinvolgere l’intera famiglia sarà ospitato venerdì 24 agosto alle 21 al museo archeologico nazionale di Tuscania.
Sistema coreografico pensato per un numero variabile di ballerini, con regole precise per creare un moto perpetuo di movimento Bermudas di Mk, ideazione e coreografia di Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale Danza di Venezia, è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni elementari: domenica 26 agosto alle 19 alla Necropoli di Tarquinia.
In double points: hell, uno studio sull’inferno che Emio Greco e Pieter C. Scholten – ora alla guida del Ballet National de Marseille – hanno creato su invito del Festival d’Avignone (2006), una ballerina fronteggia un’ombra, un suo doppio, in una tensione che esplode in violenza e sensualità: venerdì 31 agosto alle 19 e alle 21,30 al museo nazionale etrusco di Viterbo.
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