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Fiamme Gialle - Il bilancio dell'attività del 2107 e dei primi cinque mesi del 2018

Finanza: “Sequestrati 800mila euro nella prevenzione antimafia e 280mila prodotti illegali”

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Il 244esimo anniversario della guardia di finanza

Il 244esimo anniversario della guardia di finanza

Viterbo – Il bilancio operativo della guardia di finanza per il 2017 e i primi mesi del 2018.

Contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione. La tutela della spesa pubblica è strettamente collegata alla lotta all’evasione fiscale. La Guardia di Finanza, attraverso il suo operato, deve garantire ai cittadini che le imposte versate allo Stato siano impiegate correttamente e con trasparenza, nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente bisogno.

Si è inteso potenziare il patrimonio informativo attraverso l’implementazione dei rapporti di collaborazione con le istituzioni e gli altri enti che si occupano della gestione e dell’erogazione di risorse pubbliche. In questo contesto, costituiscono oggetto di attenzione operativa tutte le più significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese, ai finanziamenti del servizio sanitario, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Sul piano operativo, gli interventi dei Reparti si sviluppano attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria e lo sviluppo di approfondimenti a richiesta della corte dei conti.

Nel settore previdenziale è stata accertata una frode per oltre 500mila euro.

Nell’ambito delle prestazioni sociale agevolatesono stati effettuati 61 interventi, di cui 18 irregolari, con l’accertamento di violazioni di carattere penale nei confronti di quattro soggetti che non aveva diritto alle agevolazioni previsti dalla legge.

Nell’ambito dei controlli ai ticket sanitari sono stati effettuati 38 interventi, di cui 37 irregolari, con l’accertamento di violazioni di carattere amministrativo nei confronti di 37 soggetti e l’accertamento della frode consumata per oltre 48mila euro.

Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della Corte dei conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo stato per oltre 69 milioni dieuroe segnalati alla magistratura contabile 96 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Tra i servizi di maggior rilievo spiccano le operazioni portate a termine:

dalla dipendente compagnia di Tarquinia, conclusasi con l’arresto di 4 soggetti, responsabili del reato di caporalato e sfruttamento del lavoro di operai impiegati in una azienda tarquiniese, operante nel settore metalmeccanico, e l’accertamento di un’ingente truffa ai danni dell’Inps per oltre 1,2 milioni di euro, di cui circa 140mila euro, corrispondente ai mancati versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali nonché ai fittizi licenziamenti/assunzioni, sottoposti a sequestro preventivo in virtù della nuova normativa in vigore;

dal dipendente nucleo di polizia economico-finanziaria di Viterbo conclusasi con il sequestro della struttura portuale del comune di Marta riguardanti i lavori di ristrutturazione ed ampliamento della diga, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Viterbo e la denuncia di 8 responsabili per reati ambientali, abuso d’ufficio e falso ideologico.

Lotta alle frodi fiscali all’economia sommersa. Le linee d’azione dei reparti della Guardia di Finanza viterbesi sono state incentrate principalmente sull’incremento della qualità dei controlli e sull’accurata selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, supportata dal ricorso alle banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio, in modo da limitare quanto più possibile, da un lato l’impatto ispettivo sulle attività economiche e migliorarne, dall’altro, l’efficacia, indirizzando le attenzioni su quei soggetti con più elevati profili di evasione, causa di alterazione delle regole del mercato e di ingente danno per i cittadini e gli imprenditori onesti.

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 461 fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

Denunciati 105 soggetti responsabili di reati fiscali, di cui 3 in stato di arresto; la maggior parte riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile ed indebita compensazione e sottrazione fraudolenta di documentazione e l’individuazione di un caso di “frode carosello”.

Sono stati scoperti e segnalati 106 evasori totali, soggetti sconosciuti al fisco ovvero che per diverse annualità hanno omesso il pagamento delle imposte, con grave danno per l’erario e la società.

Nel contrasto al sommerso da lavoro, sono stati scoperti 82 datori di lavoro che hanno impiegato 303 tra lavoratori in nero ed irregolari.

Sono state avanzate proposte di sequestro patrimoniali per reati fiscali per un valore di oltre 30 milioni di euro ed accertate frodi nell’ambito della politica agricola comune e politica comune della pesca per un valore di quasi 500mila di euro.

La guardia di finanza è fortemente impegnata anche nel contrasto alle frodi perpetrate nel settore delle accise, con la duplice finalità di tutelare la pretesa erariale e di preservare la correttezza del mercato.

Per contrastare l’evasione nel settore, la guardia di Finanza opera mediante controlli su strada dei generi trasportati e predisponendo specifiche attività ispettive depositi fiscali e commerciali, nonché gli altri operatori deputati alla gestione ed all’impiego del prodotto, con l’esecuzione di 94 interventi eseguiti presso i relativi impianti ed il sequestro di oltre 10mila chili di prodotti energetici.

Contrasto alla criminalità organizzata e alla criminalità economico-finanziaria. Il corpo punta all’aggressione dei patrimoni illeciti e delle imprese criminali con l’obiettivo di colpire la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali, attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economica e finanziaria, nonché ai loro prestanome. Questo non solo per togliere alle organizzazioni criminali le proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti, rafforzando il valore educativo della legalità.

Complementare a tale ambito operativo, è l’attività svolta a tutela della criminalità economica e finanziaria, nell’ambito della quale sono stati eseguiti complessivamente 273 interventi.

Tra queste, si evidenziano, nell’ambito del contrasto al fenomeno delriciclaggio di denaro che, comporta una grave distorsione nell’economia legale, con l’esecuzione di 6 controlli antiriciclaggio, di 60 controlli nell’ambito del finanziamento del terrorismo el’approfondimento di 75 segnalazioni di operazioni sospette.

Inoltre sono stati eseguiti 458 accertamenti inerenti l’attività di prevenzione antimafia su richiesta dei prefetti. Eseguiti 12 accertamenti patrimoniali, tra cui quelli connotati da pericolosità economico-finanziaria, nei confronti di 71 soggetti, con proposte di sequestro per oltre 13 milioni di euro e valori sequestrati di quasi 800mila euro.

Nell’attività di contrasto della sicurezza in materia di circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento sono stati eseguiti 41 interventi e sequestrati valori per quasi 18mila di euro.

Lotta alla contraffazione e alla pirateria audiovisiva e informatica. La contraffazione rappresenta uno dei crimini maggiormente dannosi per l’economia legale, in quanto integra, in un contesto unitario, una pluralità di condotte illecite, che vanno dall’evasione fiscale e contributiva, allo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, dal riciclaggio al reimpiego di capitali illeciti; tutti fenomeni che, tra l’altro, danneggiano il mercato e sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.

Senza dimenticare i possibili rischi per la salute dei consumatori, considerato che i prodotti contraffatti sovente non rispettano le norme e gli standarddi sicurezza richiesti dalle normative nazionali ed europee.

Eseguiti 86 interventi e segnalate 88 persone, di cui 62 denunciate all’autorità giudiziaria. Sequestrati oltre 280mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recante falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.

Contrasto al gioco illegale. La Guardia di Finanza ricopre un importante ruolo di presidio anche nel comparto dei giochi e delle scommesse, coerentemente con le primarie missioni istituzionali, laddove si consideri che l’esercizio delle attività ludiche al di fuori del circuito legale, strettamente controllato dalle preposte autorità, oltre ai negativi risvolti per l’ordine e la sicurezza pubblica, comporta ingenti nocumenti alle casse dell’Erario sotto forma di imposte non versate, così causando un danno all’intera collettività.

Nell’ambito del contrasto al gioco illegale sono stati effettuati 20 interventi presso sale giochi e centri di scommesse ubicate in diversi comuni della provincia, verbalizzati 41 soggetti e sequestrati 3 apparecchi terminali e congegni da divertimento.


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22 giugno, 2018

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