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Economia - Il cda dell'istituto viterbese ha comunicato il gradimento alla manifestazione di interesse

La Popolare del Lazio vuole acquistare Banca Sviluppo Tuscia

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Viterbo - Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – La Banca Popolare del Lazio vuole Banca Sviluppo Tuscia, e il cda di quest’ultima ha comunicato il gradimento alla manifestazione di interesse all’acquisto da parte della Popolare del Lazio.

Lo riporta l’agenzia di stampa Reuters, secondo la quale una volta che il consiglio d’amministrazione di Banca Popolare del Lazio ha formalizzato la proposta vincolante è previsto l’invio di un’istanza alla Consob per il lancio di un’offerta pubblica di scambio.

Il 31 agosto dello scorso anno, l’istituto di credito viterbese aveva comunicato l’arrivo di un “commissario in temporaneo affrancamento per assumere le determinazioni necessarie tese a dare avvio a un percorso aggregativo con altro intermediario di adeguato standing, ovvero alla cessione di attività e passività e alla liquidazione volontaria della società”.

La Banca Sviluppo Tuscia, che ha sede a Viterbo e ha una filiale nel capoluogo e una a Montefiascone, spiegava: “La Banca d’Italia ha nominato, con efficacia immediata, Gregorio Monachino quale commissario in temporaneo affiancamento al consiglio di amministrazione con il mandato di supportare l’individuazione e la finalizzazione, nell’arco di tempo previsto, di un progetto di integrazione aziendale con un soggetto bancario di adeguato standing, ovvero la cessione di attività e passività e la liquidazione volontaria della società”.

Il commissario, sottolineava sempre l’istituto di credito viterbese, doveva inoltre “promuovere il ripristino di condizioni di regolarità gestionali nel lasso di tempo necessario per il perfezionamento dell’operazione. Monachino resterà in carica fino alla realizzazione delle operazioni di integrazione, secondo la tempistica indicata dalla Banca d’Italia”.

Il direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi, nel motivare la nomina del commissario a Banca Sviluppo Tuscia, sulla gazzetta ufficiale scriveva: “Sussistono gravi irregolarità nell’amministrazione e deterioramento significativo della situazione aziendale”.


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17 giugno, 2018

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