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Elezioni comunali 2018 - Il ballottaggio visto da Giacomo Barelli - L'ex assessore di Viva Viterbo entra in consiglio con le dimissioni di Filippo Rossi

“Niente di nuovo da una parte, populismo dall’altra”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Da assessore a consigliere comunale. A rappresentare Viva Viterbo nella prossima consigliatura ci sarà Giacomo Barelli. Per la lista civica è il secondo tra gli eletti e subentrerà con le dimissioni, annunciate, di Filippo Rossi. Sul ballottaggio Frontini – Arena è netto: “Da una parte niente di nuovo, dall’altra populismo”.

Barelli, si sta preparando alla nuova esperienza a palazzo dei Priori, stavolta nei banchi del consiglio e non della giunta?
“Subentro a Filippo Rossi – spiega Barelli – come consigliere di Viva Viterbo, ma porterò avanti anche le istanze di Area Civica, continuando il percorso con Giancarlo Torricelli, Paola Marchetti e il rapporto aperto con Smeriglio. Non a caso, il gruppo si chiamerà Viva Viterbo – Area Civica e proveremo a dare una voce alle nostre proposte”.

Giacomo Barelli

Opposizione dura e pura?
“Noi siamo diversi dagli altri, anche da quelli che saranno all’opposizione. Saremo all’opposizione delle opposizioni. La nostra visione della città è diversa. Detto questo, non faremo i signor no a prescindere. Ci proporremo in modo costruttivo, attenti alle istanze che saranno proposte. In particolare, su temi quale l’Europa e non perché l’abbia detto Tajani, ma perché lo sento vicino per estrazione politica. Questo è un aspetto che se presentato nel modo giusto avrà avrà il nostro appoggio”.

Cultura e turismo, invece?
“Sono argomenti su cui abbiamo costruito il nostro programma elettorale e sui quali intendiamo confrontarci con chi amministrerà la città”.

Al ballottaggio Filippo Rossi annuncia scheda bianca, però, almeno sulla carta, qualche punto di contatto con Viterbo 2020 poteva esserci. A prescindere dall’apparentamento, che Frontini non farà. O no?
“In linea puramente teorica era possibile una grande coalizione civica al primo turno, ma ci divide la visione della città. Quello di Frontini è un programma di piccolissimo cabotaggio. Un buon motivo per non votarla. Quando leggo di cinquanta milioni da una parte, sessanta dall’altra, capisco che si stanno prendendo in giro gli elettori. Cinquanta milioni su un bilancio che è di sessanta, vuol dire affermare una sciocchezza. Non so come definirla se non un’ondata populista, comunque l’opposto di serietà e concretezza”.

Barelli e Rossi (Viva Viterbo)

Per par condicio, ci dica una ragione per non votare pure Giovanni Arena.
“Su di lui è già stato tutto detto, niente di nuovo in quella prospettiva. La sola speranza è che riesca a rinnovarsi, ma non so se riuscirà a farlo. C’è qualche volto nuovo, giovane, per il resto è tutto visto. Rimane la speranza, vedremo se tale rimarrà. Spes ultima dea”.

Ma al ballottaggio ci sono arrivati loro…
“La nostra proposta non è stata capita. Gli elettori hanno deciso e hanno sempre ragione. Hanno preferito altro. Ma adesso le opzioni sono tra una non nuova e un populismo sfrenato. Lascio la scelta ai cittadini”.

Giuseppe Ferlicca


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20 giugno, 2018

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