Roma – “Avverto pesante la responsabilità di un momento importante per me e per il paese”. Inizia così il discorso d’insediamento di Giuseppe Conte, pronunciato dal presidente del consiglio al senato.
“Ci presentiamo per chiedere la fiducia a favore non solo di una squadra di governo, ma di un progetto per il cambiamento dell’Italia”.
Diversi i punti toccati: “La prima preoccupazione del governo saranno i diritti sociali – spiega Conte – i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, a un reddito minimo di cittadinanza, a pagare in maniera semplice tasse eque”. Quinti la lotta all’evasione, inasprendo le sanzioni, lo stop alle sanzioni verso la Russia, la lotta alla mafia.
Sui migranti, poi: “Non siamo e non saremo mai razzisti, ma l’Italia non può essere lasciata sola. Difendiamo gli immigrati che arrivano regolamente sul nostro territorio, lavorano e si inseriscono nelle nostre comunità. Ma per garantire l’integrazione dobbiamo combattere con determinazione il traffico di esseri umani e riorganizzare le forme di accoglienza, eliminando le infiltrazioni della criminalità organizzata”.
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