Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – La conclusione del periodo amministrativo 2013-2018 è l’occasione, per la giunta uscente del comune di Vignanello, di esprimere qualche considerazione riguardo tematiche, problematiche e attività politico-amministrative ad esse collegate.
I bilanci, quelli che si sono succeduti, non hanno permesso grandi investimenti dovuti a poca disponibilità di spesa corrente.
Pertanto abbiamo optato per la ricerca di finanziamenti senza compartecipazioni elevate, gli stessi finanziamenti che nel mandato trascorso hanno permesso di realizzare la pit (lavori di riqualificazione di via Querciano e via Valle Maggiore); aprire l’asilo nido; intervenire, proprio in questi giorni alla scuola elementare, per l’esecuzione di lavori di efficienza energetica e antincendio; abbattere i consumi energetici negli impianti sportivi; intervenire con lavori di razionalizzazione nella palestra comunale; installare l’impianto di dearsenificazione e i compattatori per materie plastiche; messa in esercizio dell’ascensore per il centro storico; rifare il manto stradale di via San Rocco, via della Mola, via Talano, parte di via dell’Ospedale, il collegamento tra via Donatori di sangue e via del Campo sportivo; riqualificare l’area d’accesso all’isola ecologica; migliorare le feste come il Vino Novello e l’Infiorata del Corpus Domini; attivare due gemellaggi uno con Jablonna (Polonia) e uno con Il Birgu (Malta); realizzare a breve la strada di collegamento tra i comparti C-4 e C-5 e riqualificare la pubblica illuminazione ; collocare, all’interno del parcheggio di Maregnano una zona destinata ai camper; portare a compimento il progetto della banda ultra larga (fibra 100 mega); l’installazione di 5 dispositivi di video sorveglianza e l’accordo con la prefettura per installarne ulteriori 11; la potatura e la razionalizzazione delle piante del giardino pubblico.
Inoltre, dopo decreto ingiuntivo e conciliazione, si è riusciti a farsi rimborsare dalla soc. Talete alcuni lavori sulla rete idrica e fognaria che ci erano stati addebitati; discarica di Pontone delle Monache: fuoriuscita dalla lista dell’ Unione europea, delle discariche abusive.
L’approvazione del bilancio 2018 e successivamente del rendiconto 2017, è stata effettuata regolarmente dall’amministrazione uscente, senza grandi difficoltà, come detto il bilancio non permette grandi investimenti e grandi disponibilità di spesa corrente, il rendiconto evidenzia invece una corposa anticipazione di cassa che rimane comunque nella media delle anticipazione dei comuni della zona.
Negli anni in cui abbiamo amministrato il paese, una serie di motivi hanno determinato una forte riduzione di risorse utilizzabili per la spesa corrente, sfidiamo chiunque a sostenere il contrario, i comuni infatti hanno subito in questo quinquennio una forte riduzione delle risorse disponibili.
Partiamo con il dire che il comune ha mutui contratti per un totale di € 5.849.000,00, di cui € 5.739.000,00 dalle amministrazioni precedenti e per € 110.000,00 dall’ultima amministrazione, tali mutui determinano ogni anno una spesa pari ad € 300.000,00, fino al 2044 (per precisione i mutui presi durante la nostra amministrazione termineranno nel 2037, perché ventennali e attivati nel 2017); inoltre ogni anno e per i prossimi 30 anni, dovranno essere impegnati nella parte in spesa circa € 24.000,00 per la procedura eseguita nel 2015 relativa alla cancellazione straordinaria dei residui attivi, divenuta necessaria a seguito dell’entrata in vigore della legge sull’armonizzazione del bilancio.
In ultimo, tra le spese obbligatorie dal 2018 figura la restituzione del fondo di rotazione della Regione Lazio pari ad € 825.000,00, relativo al piano di insediamenti produttivi (comp. 2), per € 80.000,00 ogni anno fino a completamento.
La somma è presto fatta: circa € 400.000,00 annui sono spese obbligatorie, oltre il personale e i contratti dei servizi già attivi, e non possono essere utilizzati per la spesa corrente.
La stessa legge prevede poi il passaggio da un bilancio di competenza ad un bilancio di cassa, determinando così una ulteriore riduzione di possibilità di spesa.
La diminuzione dei trasferimenti da parte dello stato ha poi contribuito ulteriormente a ridurre le entrate, dal 2012 dove i trasferimenti erano di € 815.000,00 siamo arrivati al 2018 con € 688.000,00 assegnati al comune dallo stato, una differenza di € 127.000,00 che si è sentita notevolmente.
Occorre poi evidenziare come la crisi economica ha determinato una diminuzione dei pagamenti dovuti, da parte dei cittadini, rendendo necessario aumentare il lavoro di riscossione coattiva, che comunque determina una riduzione delle entrate e nella disponibilità di cassa.
Quest’ultima è abbastanza limitata e determina il ricorso all’anticipazione per diversi motivi: l’essere comune capofila di alcuni servizi, determinando negli anni passati il pagamento anticipato per conto di altri comuni, che ad oggi debbono restituire ancora circa € 145.000,00; si rappresenta che dal 2017 queste anticipazioni non vengono più effettuate: ogni comune paga i propri servizi e si è provveduto alla richiesta degli importi e alla riscossione di parte di essi, partivamo infatti da un credito di € 250.000,00.
La necessità di procedere agli espropri dei terreni relativi al Piano insediamenti produttivi (comp. 1), per evitare la revoca del finanziamento, già in parte speso, e la necessaria riacquisizione di terreni già espropriati al fine di evitare un ulteriore aggravio sulle casse comunali con annunciate richieste risarcitorie del danno subito dal ritardo delle opere di urbanizzazione.
Il ritardo nel procedere al completamento del piano stesso è legato al protrarsi di un’ inchiesta giudiziaria; con impegno siamo riusciti a salvare il finanziamento e a impostare il lavoro per iniziare le opere di urbanizzazione, sul bilancio del 2018 infatti, lo spazio finanziario per l’accensione di ulteriori mutui, pari ad appena € 200.000,00 è già destinato per questa opera anche per l’anno 2019 e 2020.
In ultimo, occorre far presente che molte opere eseguite in precedenza e pagate, sono ancora in attesa della completa approvazione da parte della Regione Lazio, per l’erogazione di saldi per un importo di circa € 50.000,00.
Un’ amministrazione, quella che ha concluso il suo mandato pochi giorni fa, che ha avuto indubbiamente tante difficoltà oggettive, ma che ha saputo anche regalare “nuove idee”, quelle che rendono una comunità più serena e “dignitosa” (il “Fiocco in comune”, le “Giornate della Memoria”, la costituzione di parte civile in alcuni processi, ma anche gli appuntamenti gratuiti per tutte le donne per lo screening mammografico; il “baratto amministrativo”; il progetto “Terra Cimina” con l’installazione di schermo informativo per la promozione territoriale e commerciale).
Tutto questo, che nella nostra visione di pubblica amministrazione, non è secondario, è stato possibile soprattutto all’impegno e alla passione che ognuno di noi ha messo, instaurando tra di noi, e con i collaboratori, un ottimo rapporto (non solo amministrativo). Auguriamo al sindaco e a tutti i nuovi amministratori un buon lavoro.
Vincenzo Grasselli
Cristina Olivieri
Enrico Gnisci
Luigi Minella
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY