Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Continua imperterrita la politica dello struzzo da parte della nostra amministrazione su alcuni argomenti che definire delicati è poco.
Come ricorderete pochi giorni fa la Lega Orte ha posto, per nome e per conto dei cittadini ortani, dei quesiti all’amministrazione in merito alla massiccia presenza di extracomunitari che si registra ad Orte.
Domande chiare, semplici, quanti sono, cosa fanno, dove e come vivono, sono regolari o a norma i locali che aprono, sono registrati i contratti di affitto e così via.
Ebbene a tutt’oggi nessuna risposta, come se la cosa non li riguardasse. Comprendiamo che rispondere può non essere semplice, se non si conoscono le risposte o se le stesse implicano un coinvolgimento diretto dell’amministrazione o di qualche conoscente o parente che magari ha affittato case o locali.
Resta il fatto che non abbiamo avuto nessuna risposta.
Quindi fiduciosi che prima o poi arrivi, approfittiamo del ritardo per aggiungere altre domande:
1) gira voce in città di prossimi ulteriori arrivi da destinare presso l’ex hotel Calu’, è vero? Se si quanti sono?
2) la cittadinanza ha notato lavori di ristrutturazione dell’ex Enpas, che da loro informazioni sembra essere stato preso dai Cavalieri di Malta, per farne? Infine, non è sfuggito agli occhi attenti dei cittadini, il lavoro di taglio erba effettuato da personale di colore non meglio identificato. Tra l’altro questo personale lavora senza alcun strumento, previsto per legge, di sicurezza individuale e di protezione cantiere.
A) Chi sono? Sono regolari?
B) Lavorano per una ditta che ha preso l’appalto? Se si quale?
C) Per affidamento diretto o per bando?
D) Perché l’amministrazione consente che queste persone lavorino senza rispetto delle norme di sicurezza?
E) Non potevano essere effettuate queste lavorazioni da giovani ragazzi ortani disoccupati, magari con un’assunzione temporanea stagionale o affidate ad imprese locali che operano nel settore? Restiamo, come sempre, in attesa di risposte chiare e precise ricordando al sindaco, ma lui lo sa, della famosa regola silenzio = assenso.
Lega Orte
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