Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In questi giorni di “trambusto elettorale” ci sono delle notizie che non possono essere messe in secondo piano, anzi, per la loro gravità devono necessariamente richiamare la politica e le istituzioni sul da farsi per arginare fenomeni che potrebbero avere ripercussioni alquanto drammatiche, come quanto sta accadendo ai lavoratori della Unopiù di Soriano nel Cimino per il minacciato “piano esuberi” che sta mettendo a rischio posti di lavoro e lo stesso futuro dell’azienda, una rovinosa evenienza notificata dalle rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, sempre più preoccupate tanto da richiedere un incontro urgente con il prefetto di Viterbo.
L’auspicato rilancio dell’importante azienda sembra essersi arenato, nonostante la messa in mobilità di circa 40 dipendenti di qualche anno fa e altri interventi messi in atto per sostenere l’occupazione e la presenza sul territorio di un marchio prestigioso made in Italy, specializzato nel mondo “outdoor” dal 1978 che ha permesso a questa azienda laziale di trasformarsi da piccola realtà artigiana a “brand leader” non solo in Italia ma anche in Europa.
FondAzione, mentre esprime piena solidarietà ai sindacati e ancor di più a tutti i lavoratori della Unopiù, si augura che al previsto incontro con il prefetto di Viterbo, possa far seguito un concreto appoggio della politica in quanto la posta in gioco è molto alta e il destino di tante famiglie è legato proprio alla premura ed alla mediazione delle forze politiche che intendono seriamente studiare e attuare tutti gli interventi per scongiurare licenziamenti e riduzioni di personale, soprattutto perché Viterbo e la sua Provincia registrano ancora una forte mancanza di lavoro e questa ulteriore sventura non può essere né tollerata, né giustificata.
Roberto Talotta, per il Direttivo Comunale di FondAzione
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