Viterbo – (g.f.) – “Viterbo a beautiful secret”. Uno slogan per il capoluogo, da coniugare in qualche modo col classico, della città dei Papi.
È un pay off dietro al quale nasconde un progetto che punta a far cambiare marcia al turismo. Laura Allegrini, candidata FdI, l’ha elaborato e presentato in un luogo simbolo di quella che può essere una visione di turismo nel capoluogo, la nuova struttura ricettiva a piazza san Faustino.
“Lo slogan della città non si può stravolgere – osserva Allegrini – ma forse va riletto in inglese, affinché sia leggibile a tutti. L’idea mi è venuta da un articolo del Financial Times del 2017 sulla Tuscia. Il quotidiano ha fatto la fortuna di Civita con pezzo”.
L’idea di dare nuovo slancio al turismo, la sta elaborando da tempo: “Pensavo di presentarla poi – osserva Allegrini – ma ho ritenuto di farlo prima del voto. È importante farlo conoscere e metterlo a disposizione, perché io ritengo che un sindaco debba guardare al domani e noi vogliamo far cambiare passo al turismo a Viterbo”.
Punto di partenza, una destination management company. Per unire le diverse realtà che operano nel settore e fare massa critica, con un ufficio di comunicazione a livello internazionale, capace di relazionarsi con gli stakeholder: “Quelli che hanno sentore dei cambiamenti con un largo anticipo – sottolinea Allegrini – il progetto punta a far salire la qualità dell’offerta e ovviamente la domanda.
Passando dal turismo mordi e fuggi, il one day trip, allo stay. Almeno una notte da passare in città. Viterbo, poi, è ideale come wedding destination. C’è stato un provvedimento da parte del consiglio comunale, ma nulla di concreto. Far celebrare i matrimoni in luoghi particolari ha un suo importante ritorno e il capoluogo ha tutte le caratteristiche per diventare una meta”.
Punta a valorizzare il centro storico, intendendo tutta la città all’interno delle mura e non solo il quartiere medioevale, partecipare a fiere, per ora come previsto, a quelle della regione. Ma se si costituisce un gruppo a livello locale, potrà stabilire le azioni, a quali prendere parte.
“Entro il primo anno – continua Allegrini – si può anche organizzare un meeting mondiale di luxury buyers, per far conoscere la città. Nel frattempo, trovare il modo di aggregare le piccole realtà ricettive, aiutandole a riqualificarsi”.
Quindi, la rete. “Dobbiamo unirsi con realtà territoriali, ma le nostre. Io penso a Civita di Bagnoregio, Bolsena, l’isola Bisentina, come sarà. Questi sono i luoghi con cui aggregarci. Solo poi, si possono stringere intese con Umbria e Toscana. Perché, come è stato già tentato, se ci uniamo con queste realtà importanti, rischiamo di venire schiacciati”.
Quindi, tutto il mondo legato alle crociere. “Oggi le escursioni si effettuano, ma solo in località distanti al massimo 50 minuti dal punto d’approdo. Con la Trasversale il problema si risolverà da solo, fino ad allora, la dmc può andare a trattare con le compagnie”.
Immagina, poi, una manifestazione per mettere in risalto le eccellenze ed elevare il livello della domanda.
“Il comune su questo settore – sostiene Allegrini – deve crederci e investirci. O cambiamo le cose adesso o mai più. Occorre guardare oltre per far crescere la città. È questo il compito di chi amministra. Accanto all’ordinaria amministrazione, le buche, l’immondizia, l’ordine della città.
Aspetti che io dò per scontati e che sono il mezzo, non il fine che Viterbo deve raggiungere”. All’incontro, anche Giorgio Maria Scipio e l’ex assessore Marco Bracaglia.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY