Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto, non senza un pizzico di divertimento, la confusa replica dell’amico Stefano Bonori ad una mia dichiarazione resa in consiglio provinciale tra l’altro in alcun modo smentita o contraddetta dai due consiglieri provinciali di “Moderati e riformisti” presenti alla seduta.
Comprendo le difficoltà nel dover prendere atto dello sfaldamento totale dell’associazione “Moderati e riformisti”.
Detta associazione lo ricordo al buon Bonori era nata inizialmente libera, con il nobile principio di far dialogare i moderati della provincia di Viterbo indipendentemente dalla loro appartenenza politica e partitica. Lui certamente non può ricordarselo considerato il fatto che all’epoca dei fatti era un’autorevole membro del Partito democratico.
Come l’amico Bonori ben sa il mio percorso politico e il mio impegno nelle istituzioni è stato sempre contraddistinto dall’appartenenza convinta all’area moderata del centrodestra; da quando ero ragazzo mi sono formato nel “Udc Giovani” seguendo il percorso di chi considero e ho sempre considerato nel tempo con orgoglio il mio riferimento politico, Rodolfo Gigli, con il quale mi lega ancora oggi un’affettuosa amicizia.
Che io sia sempre stato un moderato di centrodestra lo sanno i tanti amici che non più tardi di otto mesi fa mi hanno rinnovato la loro fiducia consentendomi di essere l’amministratore provinciale di centro destra più votato, lo sanno i miei concittadini di Bassano in Teverina che mi hanno premiato con il 75 per cento di consensi alle ultime elezioni amministrative, forse non lo sa Bonori.
“Moderati e riformisti” in seno all’amministrazione provinciale è composto da amministratori che nei rispettivi comuni governano con coalizioni di centrodestra nelle quali si ascrivono autorevoli rappresentanti di Forza Italia, Fratelli D’Italia e Lega.
Questo non è più politicamente tollerabile e per questo torno a dire come capogruppo del “Centrodestra unito” che chiederemo un incontro con i segretari politici dei partiti affinché si ponga rimedio a questa imbarazzante situazione.
Dorma pure sonni tranquilli l’amico Bonori che il centrodestra in provincia gode di ottima salute e la Lega che a suo vedere “minaccia i sacri confini d’Italia” non è altro che un alleato serio e leale.
Solo per una precisazione ulteriore caro Bonori ti invito a valutare con maggiore attenzione la questione Interporto di Orte : per quanto mi riguarda sono stato nominato nel 2012 e riconfermato nel 2015 nel cda dall’allora presidente della Provincia Marcello Meroi che torno anche in questa breve mia a ringraziare per avermi consentito di svolgere un’esperienza assolutamente formativa ed entusiasmante.
Potremo parlare poi della Talete che ha visto presidente l’ex sindaco di Bomarzo, della sua coerenza politica e di tante altre cose ma come lui ben sa l’attacco personale e la mistificazione della realtà non fanno parte della mia concezione della politica.
Mi è stato infatti insegnato che l’attacco personale in politica è scorretto e da meschini ma sono anche consapevole che ognuno si muove in funzione dei propri modelli comportamentali e riferimenti politici.
Mi rendo anche conto che “la botta” del Comune di Viterbo è stata ancora male assorbita e il gruppo “Moderati e riformisti” nel comune capoluogo è stato definitivamente spazzato via dal corpo elettorale; mi rendo conto che questa circostanza delegittima in toto anche i consiglieri provinciali eletti con quei voti; mi rendo conto che il coordinatore Bonori ha voluto asservire “Moderati e riformisti” alle logiche correntizie del Pd seppur con modestissimi risultati , mi rendo conto anche che non è stata colpa sua ma rientrava nei suoi “doveri di ufficio”.
Comprendo quindi caro Stefano le necessità imposte dal ruolo che ricopri e voglio darti un consiglio che sono certo non mancherai di apprezzare e attuare: quello di continuare con abnegazione e totale dedizione a “Servire Domino in Laetitia” .
Alessandro Romoli
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