Viterbo – (s.s.) – Quartiere Pilastro. Case Ater di viale Bruno Buozzi.
Qui abita Nella Cantori, in uno degli alloggi popolari che l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica mette a disposizione a canone ridotto.
La viterbese è disabile e dal 5 aprile ha la caldaia rotta, per la quale non è sufficiente la sola manutenzione ma è necessaria la sostituzione. Dopo giorni gelidi e attese infinite è quasi arrivato il mese di agosto: il freddo non c’è più ma l’acqua calda non è ancora tornata.
“Sono esasperata – racconta Nella Cantori -. Il 5 aprile tramite il sindacato inquilini ho avvisato l’Ater del guasto. La caldaia è vecchia 24 anni e non funziona più. Ancora sto aspettando. Successivamente sono venuta a sapere da un sindacalista che la ditta responsabile è sprovvista di caldaie. Una cosa incredibile.
Non posso nemmeno programmare due giorni di mare per paura di trovare l’appartamento allagato. Sono prigioniera in casa mia grazie all’Ater. Eppure l’affitto lo pago sempre in maniera regolare ogni 15 del mese. Non capisco il motivo di questo trattamento”.
Samuele Sansonetti
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