Viterbo – L’università della Tuscia perde punti e posizioni nella classifica annuale Censis degli atenei italiani.
L’istituto viterbese scende dal punteggio medio di 80,4 che aveva nel 2017 al 79,2 fatto registrare quest’anno. Una flessione che costa il sorpasso da parte delle università di Varese e Reggio Calabria e fa scivolare l’Unitus all’ottavo posto (su dieci) nella graduatoria riservata ai piccoli atenei statali.
L’università di Viterbo ha perso punti in tre sezioni: borse, internazionalizzazione e strutture. Miglioramenti, invece, nelle voci dedicate ai servizi e alla comunicazione e servizi digitali.
L’Unitus è salita in testa nella categoria strutture, cioè proprio quella in cui ha fatto registrare il calo più drastico dall’anno scorso (dai 97 punti del 2017 ai 92 del 2018). Un paradosso che si spiega semplicemente perché gli atenei che la precedevano sono andati ancora peggio.
Il rapporto del Censis, in buona sostanza, disegna uno scenario poco entusiasmante. Oltre ai sorpassi già subiti da Varese e Reggio Calabria, infatti, Viterbo si vede minacciata anche dall’università del Molise, in forte recupero dall’ultima posizione e salita da 74,6 a 77 punti.
Come l’anno scorso, in testa alla graduatoria delle piccole università c’è Camerino, con un punteggio medio di 91,4. A seguire Foggia (87,6) e Cassino (84,6).
Alessandro Castellani
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