Viterbo – (g.f.) – “È bello morire per ciò in cui si crede”. Viterbo non dimentica Paolo Borsellino, anche facendo rivivere i suoi pensieri.
Sono passati ventisei anni dalla strage di via D’Amelio a Palermo.
Il 19 luglio, alle 16,58 una Fiat 126 imbottita d’esplosivo salta in aria.
Muoiono il magistrato Borsellino e cinque agenti della scorta.
Per non dimenticare chi ha pagato col sacrificio della propria vita la difesa della legalità, Fratelli d’Italia ieri sera ha organizzato anche quest’anno una fiaccolata da piazza del Teatro. Silenziosa.
“Per testimoniare tutti insieme, la vicinanza alle vittime della mafia – spiegano dal partito viterbese – in una manifestazione che va oltre ogni colore politico”.
Molti sindaci presenti, da Bassano in Teverina a quello di Valentano, Vasanello, Montalto di Castro, Latera e altri ancora. Lungo il percorso si è unito anche il primo cittadino di Viterbo Giovanni Arena.
E poi, esponenti politici, assessori e cittadini, con la loro fiaccola in mano. Tante luci per tenere acceso il ricordo. Dietro allo striscione: “Paolo Vive”.
Partenza da piazza del Teatro alle 22, poi lungo via Marconi, fino a piazza del Comune, via san Lorenzo e la chiusura al duomo. Con le parole di Borsellino a squarciare il silenzio: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY