Orte – Il comune di Orte, attraverso l’assessorato all’Ambiente, ha messo in campo alcune azioni mirate all’allontanamento dei piccioni attraverso la tecnica del bird control.
La presentazione del servizio ai cittadini ci sarà, oggi, venerdì 6 luglio presso la sala delle Bandiere di palazzo Nuzzi alle 17,30, attraverso una piccola conferenza stampa a cui seguirà il volo dei rapaci che inizieranno a conoscere il territorio ortano.
L’intervento sarà portato avanti in collaborazione con “ I falconieri romani”, iniziando dal centro storico, dove si è registrato un aumento sensibile del numero di piccioni.
“E’ la prima volta che nel nostro Comune, si tenta di risolvere il problema derivante dalla presenza di un gran numero di piccioni – dice l’assessore all’Ambiente e Decoro urbano Mariastella Fuselli – l’aumento dei piccioni che abbiamo riscontrato in molte zone della città ha conseguenze negative per la buona tenuta del decoro urbano, ma soprattutto cela potenziali rischi per la salute pubblica, oltre che determinare l’imbrattamento di strade ed edifici generando malcontento tra i cittadini.
Di qui la necessità di trovare vari modi e strumenti non cruenti per arginare questo fenomeno, laddove presenta maggiori criticità”.
“Molti sono i fattori che contribuiscono alla sensibile crescita del numero di questi volatili – spiega l’assessore Fuselli -: l’assenza di predatori naturali in primo luogo, ma anche la disponibilità di luoghi adatti alla nidificazione; per questo il sindaco Angelo Giuliani, ha fatto precedere un’ordinanza nella quale i cittadini dovranno provvedere, mediante apposizione di griglie, dissuasori, schermature o reti, all’immediata chiusura di tutte le aperture e accessi attraverso i quali i piccioni possano introdursi e trovare riparo o luogo di nidificazione.
Si chiede in questo modo la collaborazione dei cittadini stessi per segnalare i siti di nidificazione e monitorare la situazione.
La scelta del bird control è legata al fatto che si tratta di un metodo ecologico alternativo e incruento che associa un’arte, la falconeria, a un lavoro a tutti gli effetti, grazie alla complicità tra il falconiere e il rapace”.
La tecnica di allontanamento consiste nell’indurre uno spostamento forzato delle popolazioni infestanti di piccioni (luoghi di pastura e dormitorio), imponendo loro la presenza di predatori naturali, quali sono i rapaci; la minaccia naturale che crea un falco mediante la sua presenza in volo, porta i volatili infestanti alla ricerca di luoghi più tranquilli, fuori dal territorio frequentato dai falchi, anche se non vi sia stata necessariamente predazione.
Verranno utilizzati rapaci di basso volo (ad esempio poiana di Harris o falco) o di alto volo (ad esempio falcone pellegrino o falcone sacro), in modo differente a secondo del luogo da bonificare.
Gli interventi saranno ripetuti mensilmente e i voli dei falchi saranno eseguiti in assoluta sicurezza sotto il diretto controllo dei falconieri esperti.
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