Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Un finale suggestivo e coloratissimo, all’insegna della multiculturalità, chiude la rassegna Teatri di pietra con uno spettacolo di grande impatto emotivo: “Dejame que te cliente: ldentidad”, ovvero “Lascia che ti racconti: Identità”, la storia dell’incontro tra l’ultima indio, Taina, e il primo africano, Cimarrón.
Si tratta di un’opera che coniuga la cultura taina e africana attraverso miti, balli, canti e sonorità, con l’intento di ricostruire il modo di comunicare di questi due antichi popoli. La pièce è basata su sei leggende, tre appartenenti alla cultura taina e tre alla cultura africana, appositamente riletti per la rappresentazione.
La messa in scena si sviluppa con movimenti circolari e concentrici, richiamando le danze cerimoniali di entrambe le culture. Vengono utilizzati i tre elementi caratteristici e distintivi della compagnia: il bambù, rappresentato dalle lampade, la corda, utilizzata per unire le strutture, e la sabbia.
Lo spettacolo è concepito per realizzarsi in un teatro, con uno scenario a scatola nera, ma contempla la rappresentazione all’aperto, purché in notturna, su un terreno/stage pianeggiante. Il concetto sonoro dell’opera cerca di avvicinarsi il più possibile alla tradizione musicale dei due popoli; per questo motivo la musica viene eseguita dal vivo e con gli strumenti originari di entrambe le culture, interpretando i canti nelle lingue originarie: Arawuacas (Indios Tainos) e Yorubas (Cimarrón).
Nello spettacolo, che si terrà il 29 luglio, alle 21,15, all’arco di Malborghetto (via Malborghetto 3, Roma), vengono utilizzati flauti, tamburi, maracas indigene e un mayowakan (percussione tradizionale) ed elementi scenografici, rappresentati da lampade artigianali, che permettono che lo spettacolo goda di luce propria. Il concetto e la posizione delle lampade rimandano al focolare attorno al quale le antiche comunità si radunavano per narrare le loro storie, nell’atmosfera magica e religiosa di un cerchio concentrico che indicava l’inizio e la fine dell’universo. I costumi, anch’essi, rappresentano la tradizione mesoamericana di “indossare” le leggende, cucendone i personaggi sui vestiti, come ancora oggi si osserva nelle comunità dei discendenti Maya e Inca.
Teatri di pietra
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