Viterbo – “Il 93,4% dei nostri laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente. Nessun’altra università pubblica può vantare un dato del genere”.
Il rettore dell’Unitus Alessandro Ruggieri risponde coi numeri alla classifica del Censis, che spedisce Viterbo nelle ultime posizioni della graduatoria degli atenei italiani.
Ruggieri porta con sé i dati di Almalaurea, la grande banca dati del ministero dell’Istruzione, e quelli dell’Anvur, l’agenzia nazionale che si occupa della valutazione universitaria, oltre che i bilanci dell’ateneo viterbese.
“Il lavoro del Censis, pur rispettabile – spiega il rettore – si basa su valutazioni soggettive e su criteri ormai superati. Il ministero utilizza degli indicatori di performance completamente diversi per distribuire le risorse, e quelli ci dicono che siamo un’università funzionale e attrattiva per gli studenti”.
I numeri da sviscerare per sostenere questa tesi sono parecchi. In primis, l’apertura di tre nuovi corsi di laurea magistrale: biotecnologie industriali, economia circolare e informazione digitale. “Lauree che vanno a completare dei percorsi formativi triennali a cui mancavano sbocchi nel biennio successivo” commenta Ruggieri.
E poi l’introduzione di esami in inglese, complementari a quelli in italiano, all’interno dei vari corsi di laurea. Una soluzione che, secondo il rettore, è “ideale per gli studenti stranieri in Erasmus e rende Viterbo sempre più attrattiva verso l’estero”. A proposito di Erasmus, Ruggieri annuncia anche un aumento del contributo finanziario per gli studenti Unitus intenzionati a vivere un’esperienza di studio all’estero: fino a 280 euro in più, a seconda delle fasce di reddito.
Novità anche per quanto riguarda il pagamento delle tasse. “Abbiamo introdotto un nuovo sistema gestionale delle carriere degli studenti – spiega il rettore – completamente digitalizzato, che consente di non recarsi praticamente mai agli sportelli. Inoltre, grazie a fondi reperiti dal nostro bilancio alzeremo il tetto Isee per le esenzioni totali dal pagamento delle tasse: la legge di stabilità fissa un massimo di 13mila euro, mentre da noi sarà di 15mila. Dal 2019, poi, cambierà anche la rateizzazione”.
Per concludere, il bilancio. “Chiudiamo con un utile di 800mila euro – elenca Ruggieri – un flusso di cassa di 4 milioni e un patrimonio disponibile di 50 milioni. In tempi di tagli continui, non è cosa da tutti tenere un bilancio in attivo, ampliando le posizioni lavorative interne e non toccando i servizi e le offerte formative per gli studenti. Nella classifica Censis siamo dietro a facoltà che hanno consuntivi molto peggiori del nostro”.
Il rettore riferisce di dati “molto positivi” sul tasso d’occupazione post-laurea e di un “30% di studenti che proviene da fuori regione: una percentuale superiore anche alle grandi università romane”. Poi si concentra sull’accreditamento, secondo le valutazioni fornite dall’Anvur: “L’ateneo di Viterbo è classificato tra i primi sette d’Italia, con una valutazione ‘pienamente soddisfacente'”.
Dopo questa salva di numeri, arriva anche l’endorsement per il neo-sindaco Giovanni Arena: “Ci sono stati incontri con la nuova amministrazione comunale – racconta Ruggieri – abbiamo percepito attenzione, ed è una novità assoluta rispetto al passato. Sappiamo di non poter avanzare pretese sul piano economico, ma il segnale di apertura e collaborazione che abbiamo ricevuto è comunque importante per avviare dei progetti insieme. Le università che vanno bene sono quelle che hanno un territorio che le sostiene alle spalle”.
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