Sutri – Sgarbi attacca. Clooney risponde. E il sindaco di Sutri, già critico d’arte, replica.
20 luglio. Il ciclone George Clooney arriva nella Tuscia. Per un giorno la star americana ha girato a Sutri la serie tv Catch 22, di cui è produttore e attore. E la città si è trasformata. La sua piazza è diventata quella di Bologna e di Palermo nel dopoguerra.
25 luglio. Il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi attacca: “La produzione di Clooney ha lasciato il paese sporco, e un contributo modesto di appena cinquemila euro. Credo che un uomo che ama l’Italia come George Clooney avrebbe dovuto mostrare maggior cura e delicatezza. L’iniziale nostra soddisfazione per la promozione della città si è mutata in disappunto per gli effetti negativi determinati dall’insufficiente garanzia per la tutela della città e dei cittadini. In attesa degli effetti benefici, si è registrata una manomissione del paese talvolta impertinente talvolta prepotente. Lo strato di terra collocato per ricoprire i selciati e restituire l’aspetto originario di terra battuta è stato rimosso lentamente, senza particolare cura, facendo sollevare polveri fastidiose e costringendo i cittadini a ripulire”.
27 luglio. La Lotus Production risponde a Sgarbi: “La produzione ha apprezzato l’accoglienza riservata da Sutri, ma mai si sarebbe aspettata di dover leggere sulla stampa nazionale e internazionale le dichiarazioni negative del suo primo cittadino. La produzione si è occupata, con la massima diligenza, competenza e serietà, dell’allestimento del set cinematografico e del conseguente smantellamento delle attrezzature e pulizia di tutti i luoghi utilizzati. La spesa complessiva sostenuta non è stata solamente ‘un contributo modesto di appena cinquemila euro’ richiesti e pagati al comune, ma di oltre 65mila euro pagati attraverso bonifici a negozi e cittadini per il disturbo arrecato.
Nessuna ‘manomissione del paese impertinente e prepotente’ è mai stata perpetrata. Non corrisponde a verità che ‘lo strato di terra collocato per ricoprire i selciati e restituire l’aspetto originario di terra battuta è stato rimosso lentamente, senza particolare cura, facendo sollevare polveri fastidiose e costringendo i cittadini a ripulire’. Nessun cittadino è stato costretto a ripulire, giacché i lavori di pulizia sono stati affidati a ditte specializzate che hanno perfettamente ripristinato lo stato dei luoghi antecedente alle riprese.
Sono di tutta evidenza, vista la non veridicità delle dichiarazioni contro la produzione e Clooney e la sua notorietà internazionale, le conseguenze dannose subite da quest’ultimi. Nella speranza che il post pubblicato dall’ufficio stampa di Sgarbi sia frutto di un increscioso malinteso, chiedo che venga immediatamente rimosso il post Facebook del 25 luglio 2018 dal titolo ‘Clooney torni a ripulire Sutri’. Nonché le scuse formali da parte di Sgarbi e del suo ufficio stampa, sia nei confronti della produzione sia nei confronti di Clooney. Il mancato accoglimento delle richieste, mi costringerà a tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e di Clooney”.
27 luglio. La replica di Sgarbi: “Signor Sisti, e per conoscenza Clooney, finalmente la conosco. Nessuno di voi si è presentato. Io ho scoperto per caso, il 19 luglio, che il centro storico stava per essere manomesso per diventare un set. Devo dire che la cosa mi ha divertito e mi è piaciuta, avendo da sempre avuto simpatia per Clooney, italiano d’elezione. D’altra parte, né lui né lei avete avuto la delicatezza di chiedere un appuntamento.
I due miei fidati collaboratori, durante una cena al mio ritorno a Sutri il 23 luglio, mi hanno riferito che la città era ancora sporca e che molti cittadini avevano provveduto (forse perché da voi già risarciti) a ripulire direttamente. Non ho difficoltà a smentirla, possedendo la documentazione fotografica che mostra con evidenza i residui di sporcizia e di terra.
A rigor di logica, dopo la sua lettera, dovrei annunciarle il ricorso alle vie legali per la sua affermazione sulla ‘non veridicità’ delle mie dichiarazioni e sono così costretto a negare che il post pubblicato dal mio ufficio stampa sia ‘frutto di un increscioso malinteso’ perché la documentazione fotografica purtroppo vi dà torto. Anche con mio rincrescimento.
A dimostrazione della mia stima posso invece fare altro: nominare Clooney cittadino onorario di Sutri. Mi auguro, invece, per la risonanza mediatica del contenzioso, che lei confermi l’intenzione di tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e di Clooney, per poter dare all’episodio il massimo risalto con il dibattito a Montecitorio, prima che nell’aula di un tribunale, che ne conseguirebbe inevitabilmente per il mio status di parlamentare.
Non le nascondo che, per la pubblicità che ne avrebbe Sutri, ben più che dalla vostra serie televisiva, me lo auguro. Sarebbe il mio 636esimo processo, finito con l’assoluzione per l’insindacabilità delle mie opinioni di deputato e di sindaco. Oltretutto davanti alla evidenza dei fatti, per foto e per testi. Come forse lei non sa, sono il primatista mondiale di querele. Ormai, una ragione di vita. Perché evitarmela a Sutri?
Polverosi saluti. Anche a George”.
Il comunicato del comune di Sutri
Novità importanti per la nostra città, e alcune delucidazioni.
George Clooney potrebbe essere nuovo cittadino onorario di Sutri. Così secondo un’ipotesi del sindaco Vittorio Sgarbi, dopo la piccola tenzone che ha coinvolto la nostra città e la produzione americana di “Catch 22”, capitanata dal divo di Hollywood.
Una scaramuccia rientrata in seguito a due lettere scambiate tra il primo cittadino sutrino, Sgarbi, ed Enzo Sisti, della produzione della serie tv americana. Sgarbi, successivamente ad una nota in cui denunciava che il Paese non era stato lasciato in condizioni adeguate dopo le riprese, e che la somma pagata per l’ospitalità fosse troppo esigua, e che ha prodotto poi lo scambio epistolare, aveva rilasciato, solo ieri, delle dichiarazioni circa la dinamica dell’accaduto ad Emanuele Ricucci de Il Tempo, rivendicando la polemica, generatasi per: “il divertimento di dare un po’ di brivido alla comunicazione”, e facendo appello alla consueta civiltà, smorzando i toni, per affermare: “mi posso rendere conto che c’è stata un’esagerazione; se loro mi confermano che non hanno fatto niente di male, magari inviandomi una lettera con cui io prendo atto del fatto che sono stati educati e civili, potrei dare la cittadinanza onoraria di Sutri a George Clooney”.
Nell’epistolario tra il nostro sindaco e la produzione di Catch 22, apparso sulle colonne del quotidiano Il Giornale, si evince che quest’ultima avrebbe voluto procedere per vie legali, nei confronti dell’amministrazione comunale, qualora non si fosse rimosso il post di proteste originariamente creato da Sgarbi sulle condizioni inadeguate con cui gli uomini della troupe avevano lasciato Sutri dopo le riprese della serie tv, parlando, nella sua lettera, di impossibilità di “manomissione del paese”, e quindi, difendendo le proprie posizioni.
Anche il nostro sindaco ha prontamente risposto con una sua comunicazione, indirizzata inoltre a George Clooney. Nella sua missiva, Vittorio Sgarbi ribadisce la sua versione dei fatti, suffragata da testimonianze e fotografie della polvere che ancora era presente in piazza e tra le vie del centro storico, utilizzata per riprodurre la terra battuta sul selciato dell’epoca, sottolineando che non ha mai stretto accordi in prima persona con la Lotus Production e che la cifra spesa per la pubblica ospitalità del set fosse seriamente troppo bassa.
La lettera, termina in questo modo: “A dimostrazione della mia stima, al di là dell’episodio che ci ha contrapposti, posso invece fare altro, e di più, per onorare il merito, il valore e l’italianità del signor Clooney: nominarlo cittadino onorario di Sutri. Seguirà una lettera ufficiale e anche il ringraziamento della città e dei cittadini, dopo le pulizie. Non avremmo potuto accoglierlo, infatti, nelle condizioni in cui la città si è trovata il 21 e 22 luglio.
Mi auguro, invece, per la risonanza mediatica del contenzioso, che lei confermi l’intenzione di tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e del signor Clooney, per poter dare all’episodio il massimo risalto con il dibattito a Montecitorio, prima che nell’aula di un tribunale, che ne conseguirebbe inevitabilmente, per il mio status di parlamentare. Non le nascondo che, per la pubblicità che ne avrebbe Sutri, ben più che dalla vostra serie televisiva, me lo auguro.
Sarebbe il mio 636esimo processo, finito con l’assoluzione per l’insindacabilità delle mie opinioni di deputato e di sindaco, previste dall’art.68 della Costituzione. Oltretutto davanti alla evidenza dei fatti, per foto e per testi. Come forse lei non sa, sono il primatista mondiale di querele. Ormai, una ragione di vita. Perché evitarmela a Sutri? Polverosi saluti, anche a George”.
Una delucidazione necessaria capace di scacciare eventuali bassezze e strumentalizzazioni. Che si antepone, ma solo per ragioni di tempo, a un’altra volontà dell’Amministrazione, e in primis, del sindaco Sgarbi: quella di intitolare una via a Sergio Marchionne, da poco scomparso. Infatti, la prima strada in Italia dedicata al manager della Fiat, si troverà a Sutri.
In proposito le parole del sindaco Sgarbi: «La strada che abbiamo è quella adiacente al campo da golf, dove vi è una struttura che sarà presto adibita sede di incontri internazionale sui temi dell’economia e del lavoro. La cerimonia di intitolazione si svolgerà alla presenza del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e del presidente della Fondazione Roma Emmanuele Emanuele, il prossimo 14 settembre. L’amministrazione inviterà alla cerimonia d’intitolazione i familiari di Marchionne”.
Ufficio comunicazione della Città di Sutri
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