Viterbo – I mutui del comune, e i sindaci che li hanno fatti. Giancarlo Gabbianelli, Giulio Marini e Leonardo Michelini. Il primo in carica dal 1999 al 2008, due mandati. Il secondo dal 2008 al 2013. L’ultimo fino a quest’anno.
Oltre 40 milioni di euro, 41.765.307 per l’esattezza. Con un indebitamento che arriverà fino al 2032. Almeno finora. Sono in tutto 52, contratti tra il 1999 e il 2017.
Quarantasei con la Cassa depositi e prestiti, 6 con il credito sportivo. Messi nero su bianco sul sito internet del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno. Governo italiano. Gli importi, tutti, sono a carico del comune. Senza alcun contributo da parte dello Stato. Ciò significa che a pagarli sono e saranno soltanto i viterbesi. Quantomeno per un’altra generazione.
L’amministrazione Gabbianelli è quella che ha siglato più mutui di tutti. Trentasette, per un importo di 33 milioni e mezzo di euro. Segue, a grande distanza, Marini, con 5 mutui e 4 milioni e 300 mila euro di indebitamento. E infine Michelini, 10 mutui con 3 milioni e 700 mila euro sul groppone dei cittadini.
Il mutuo più alto risale al 2001, 4 milioni e 300 mila euro. Praticamente quanto Marini è riuscito a fare in 5 anni di mandato. Quello più basso l’ha sottoscritto il comune a targa Michelini, 91 mila euro appena nel 2016. I tassi di interesse variano invece dall’1.7 al 5.7.
L’andamento segue infine la dinamica economica degli anni pre e post crisi con il 2008 a fare da spartiacque, il primo anno durante il quale non sono stati fatti debiti. Così come tra il 2011 e il 2013.
Il boom dei mutui si registra nel 2001, l’anno del G8 di Genova e del crollo delle torri gemelle a New York. Oltre 11 milioni di euro.
Altri tempi. Quelli in cui Viterbo cresceva. A vista d’occhio.
Daniele Camilli
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