Viterbo – (g.f.) – Pd, la direzione non è quella giusta.
Ieri doveva essere il grande giorno in cui i Dem si riunivano, a quattro mesi da politiche e regionali e a un mese dalle comunali, per analizzare le ragioni del triplo schiaffo preso dagli elettori. Era stata convocata la direzione dell’unione comunale.
Al primo punto l’analisi del voto, poi le iniziative politiche da intraprendere. Quindi, varie ed eventuali. Terzo punto tanto generico quanto scivoloso. Perché dietro si potevano nascondere temi di un certo peso, quali le recenti esclusioni per due anni dal Partito democratico, di Francesco Serra e gli altri. Per avere concorso alle comunali con una lista contrapposta a quella Pd.
Espulsi, ma non si sa bene se il provvedimento sia stato preso o se sia efficace. C’è confusione. Tanta. Al punto che la riunione in programma ieri sera è stata annullata. Rimandata a data da destinarsi. Chissà quando. Per sopraggiunti impegni improcrastinabili. Così spiega Martina Minchella, segretario comunale.
Chissà che proprio l’incertezza sul futuro “Democratico” di Serra e i suoi abbia suggerito di rinviare tutto.
Così, a Viterbo come un po’ in tutta Italia, il Pd potrà continuare a navigare a vista. L’organismo comunale non si riunisce, quello provinciale non ha segretario e nemmeno gli altri organi direttivi. Meglio di così…
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