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Politica - Il reggente diventa segretario almeno fino a ottobre, ma l'intervento dell'ex premier scatena polemiche

Assemblea Pd, Martina trionfa ma è guerra Zingaretti-Renzi

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Il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina

 Maurizio Martina

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Roma – Da segretario di riserva a segretario titolare.

Maurizio Martina sale nella gerarchia interna del Pd e assume definitivamente la guida del partito, dopo il plebiscito di voti conseguito nell’assemblea nazionale di questa mattina all’hotel Ergife di Roma.

Martina avrà un compito molto delicato, seppur a breve termine. Dovrà cercare di ricompattare il più possibile i dem in vista dei prossimi appuntamenti, cioè il congresso di ottobre e le nuove primarie, che dovrebbero tenersi già prima delle elezioni europee del 2019.

L’assemblea è stata aperta dall’intervento del segretario uscente Matteo Renzi, che ha diviso la platea tra applausi e fischi.

“La riscossa partirà se smetteremo di considerare come nemici quelli accanto a noi” ha affermato l’ex premier, che poi ha risposto con veemenza ai contestatori. “Mi fate pensare che il vostro obiettivo non sia cacciare la destra, ma creare polemiche dentro al centro-sinistra. E non capite che, facendo così, state segando il ramo su cui siete seduti”.

Per Renzi nessun ripensamento nemmeno sul mancato accordo di governo con il Movimento 5 stelle: “Rispetto chi dice che il M5s sia la nuova sinistra. Io invece trovo che sia la vecchia destra. Hanno trasformato lo scontro politico in una zuffa che educa le giovani generazioni a parlare male degli altri. Hanno inquinato le falde della democrazia”. 

Le parole dell’ex premier e segretario hanno suscitato la reazione di Nicola Zingaretti. “Quello che più mi ha colpito dell’intervento di Matteo – ha dichiarato il governatore della regione Lazio – e quello che mi è anche un po’ dispiaciuto è che non si predispone mai all’ascolto delle ragioni degli altri. E questo per un leader è un grandissimo limite”.

Per il resto, il numero uno della Pisana è apparso molto soddisfatto della giornata. “Il Pd si rimette in moto, questo era il segnale che gli italiani si aspettavano. Andare avanti come se niente fosse è sbagliato, dobbiamo costruire una strada nuova e predisporci all’ascolto senz’arroganza. Se mi candiderò? Ho già detto 30 volte che sarò in campo”.


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7 luglio, 2018

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