Roma – Regista accusato di violenza sessuale, chiesta l’archiviazione per Fausto Brizzi. Per i pm che hanno seguito l’inchiesta: “Il fatto non sussiste”.
Dopo lo scoppio del caso, la Warner ha fatto uscire in sala il film di Natale di Brizzi senza avvalersi però della sua promozione. La moglie del regista è intervenuta con una lettera in difesa del marito.
Il regista era stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma dopo la denuncia di tre donne per episodi avvenuti nel 2014, 2015 e 2017.
Alcune ragazze avevano rilasciato le loro testimonianze a Le Iene, lo scorso novembre, dichiarando che le violenze risalivano a parecchio tempo prima.
Tra queste, anche l’ex miss Italia Clarissa Marchese che raccontò: “Mi sono sentita brutalizzata. Fausto deve chiedere scusa e poi farsi curare”.
Secondo le tre giovani, Brizzi le avrebbe invitate nel suo loft per un provino e le avrebbe poi obbligate a subire atti sessuali.
In base a quanto accertato dai magistrati nella vicenda non sono stati riscontrati profili di natura penale. Nello scorso mese di aprile lo stesso Brizzi è stato ascoltato dai pm fornendo una serie di chiarimenti.
L’avvocato di Brizzi ha sempre dichiarato che il suo assistito “come già fatto in passato e in qualsiasi presente e futura circostanza, ribadisce di non aver mai avuto nella sua vita rapporti che non fossero consenzienti”.
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