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Orte - Le limitazioni erano scaturite da precedenti episodi in cui si erano rilevati rumori molesti da parte degli avventori del posto

Violato l’orario di chiusura, 6 giorni di stop a un locale

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Carabinieri e polizia

Carabinieri e polizia

 

Un locale chiuso dalla questura di Viterbo

Un locale chiuso dalla questura di Viterbo

Orte – Violato l’orario di chiusura, 6 giorni di stop a un locale.

Nella giornata di ieri, i carabinieri hanno notificato alla rappresentante di un esercizio pubblico nel comune di Orte il provvedimento di chiusura del locale per sei giorni, ai sensi dell’art. 100 del Testo unico leggi di pubblica sicurezza, in riferimento all’art. 12 del Decreto Legge 20 febbraio 2017, riguardante le “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza in città”, trattandosi nella fattispecie di negozio di vicinato.

Il provvedimento innovativo, che trova fondamento nelle recenti disposizioni emanate per rafforzare i poteri dei sindaci per la sicurezza delle città, è scaturito dal fatto che il personale della polizia di Stato della divisione Pasi della questura e i carabinieri di Orte, dal primo agosto 2017 al 12 giugno 2018, per diverse volte hanno riscontrato ripetute irregolarità consistenti nella violazione dell’orario di chiusura dell’attività, fissata alle 20 dal sindaco di Orte, che aveva limitato gli orari di apertura dell’esercizio a causa di precedenti episodi in cui si erano rilevati rumori molesti da parte degli avventori del locale.

Per un altro locale del comune di Orte – si legge nella nota della polizia – in considerazione del mancato rispetto dell’orario di chiusura dell’attività, la divisione Polizia amministrativa e sociale della questura di Viterbo ha richiesto al sindaco la riduzione dell’orario di esercizio.

Ma i controlli della polizia amministrativa, intensificati nell’ambito della stagione estiva, hanno riguardato anche un circolo privato del capoluogo.

Per più di una volta i poliziotti della questura sono intervenuti nell’attività nel centro di Viterbo, riscontrando diverse violazioni amministrative.

Le risultanze acquisite nelle verifiche hanno consentito agli uomini della divisione Pasi di produrre specifiche note indirizzate ai competenti enti, a seguito delle quali il sindaco di Viterbo ha revocato al circolo privato l’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande, mentre il Centro sportivo educativo nazionale (Csen) ha revocato l’affiliazione già concessa all’associazione.  


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26 luglio, 2018

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