Montefiascone – “C’è un fuggi fuggi generale dall’amministrazione”. Il consigliere d’opposizione Luciano Cimarello (La città nuova) interviene sulla decisione, presa il 7 agosto, dall’assessore Rita Chiatti di rimettere le deleghe al trasporto pubblico locale e al bilancio nelle mani del sindaco dopo che già altri consiglieri si sono staccati dalla maggioranza, si sono dimessi, hanno rimesso le deleghe o sono state tolte dal primo cittadino.
“All’interno dell’amministrazione c’è un fuggi fuggi generale – esordisce l’ex sindaco – c’è chi si è dimesso da assessore e chi da consigliere. Altri hanno lasciato le loro deleghe, ad alcuni sono state tolte e perfino c’è chi dice che le ha rimesse di sua volontà. Questo denota che l’amministrazione è allo sbando più completo da un punto di vista politico. Tutto ciò si ripercuote sull’attività amministrativa perché, lasciando perdere feste e festarelle, la realtà è che in due anni non abbiamo visto niente. In due anni sono stati completati e portati a termine lavori e progetti lasciati in eredità dalla precedente amministrazione e poi il nulla, zero assoluto. Credo che ci siano, all’interno dell’amministrazione, persone che abbiano un amor proprio e una propria dignità che pian piano si stanno smarcando da questa situazione. Come non capirli?”.
Cimarello interviene nello specifico sulla riconsegna delle deleghe al tpl e al bilancio dell’assessore Rita Chiatti avvenuta il 7 agosto. “Ad oggi – spiega Cimarello – né l’assessore né il sindaco hanno dato una spiegazione o una motivazione su questa riconsegna. Siccome conosco Chiatti come un assessore serio, che si è impegnato nell’amministrazione, in particolare per la delega della nettezza urbana, anche con iniziative positive, ritengo che ci siano delle motivazioni importanti di fondo in questa decisione”.
Le deleghe al trasporto pubblico locale e al bilancio erano state affidate all’assessore Rita Chiatti il 17 maggio 2017. Attualmente mantiene quella all’Ambiente. “Credo che l’assessore si sia reso conto benissimo di quello che è il problema principale del bilancio – sostiene Cimarello – e sopratutto che non regge perché basato esclusivamente sulle multe e sulle contravvenzioni. Già ad oggi, con questo sistema, c’è un buco accertato di oltre 500mila euro come già da me affermato in consiglio comunale senza nessuna replica da parte della maggioranza. Aumentando in maniera esponenziale ogni anno, al contrario di quello che avevamo fatto noi, il gettito delle contravvenzioni il cui il ricavo è sempre minore di quanto stabilito, e con le nuove regole che entreranno in vigore tra due anni, questo genererà uno sfacelo completo. Reputo che l’assessore se ne voglia tirare fuori in tempi utili, probabilmente su questo non ha la capacità per imporsi fino in fondo e quindi è vittima di scelte e di strategie politico-amministrative che non condivide”.
La seconda delega riconsegnata, da Chiatti è quella del trasporto pubblico locale. “Siamo arrivati ad una farsa – conclude Cimarello – voglio ricordare che l’appalto per il tpl è stato avviato quando ero sindaco, con una gara predisposta ed elaborata dagli uffici della regione Lazio nella massima trasparenza e nei carismi della correttezza e legalità. È stato fermo per alcuni problemi e ricorsi. Poi tutti sono stati risolti, ma nonostante ciò, il bando non va più avanti. Quale è il motivo? Ci sono forzature, spinte o motivi che nessuno conosce per cui il bando sta fermo? Ci aspettiamo che ci sia un chiarimento sulla decisione”.
Michele Mari
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