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Economia - Per accettare c’è tempo fino al 15 settembre prossimo

Dieci o dodici azioni di Banca Popolare del Lazio per ogni azione di Banca Sviluppo Tuscia

di Silvio Cappelli
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Viterbo - Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – Dieci o dodici azioni di Banca Popolare del Lazio, del valore di 33 euro ciascuna, per ogni azione di Banca Sviluppo Tuscia.

La Banca Popolare del Lazio, con delibera del 19 luglio scorso, tra gli altri dettagli, ha chiarito in modo netto il prezzo di ciascuna azione relativa al calcolo dell’offerta fatta per l’acquisizione di Banca Sviluppo Tuscia.

“Si evidenzia – è scritto nel comunicato a firma del presidente Edmondo Maria Capocelatro – che il valore di ciascuna delle azioni di Banca Popolare Lazio ai fini del predetto scambio è di euro 33 e che tale corrispettivo è stato determinato su base di valutazioni di Banca Tuscia e Banca Popolare Lazio in linea con le più diffuse prassi valutative”.

Considerato che Banca Popolare Lazio si propone di acquisire al massimo il 66,7% delle azioni di Banca Tuscia, con un minimo del 51%, e che il corrispettivo per l’offerta di scambio sarà determinato in 10 azioni di Banca Popolare Lazio per ogni azione di Banca Sviluppo Tuscia (nel caso di acquisizione del 51%) oppure di 12 azioni di Banca Popolare Lazio per ogni azione di Banca Sviluppo Tuscia (nel caso di acquisizione del 66,7%), l’operazione di fusione per incorporazione è subordinata all’accettazione da parte dei soci di Sviluppo Tuscia in misura minima e massima delle percentuali sopradescritte.

In pratica, a titolo di esempio, considerando 1000 euro il costo iniziale ipotetico di ciascuna azione Sviluppo Tuscia, il socio della banca incorporata riceverebbe come corrispettivo una cifra che oscilla dai 330 euro (acquisizione del 51%) ai 396 euro (acquisizione del 66,7%).

Ciascuna delle due cifre potrebbe aumentare ancora di altri 66 euro (valore di due azioni B.Pop.Lazio (33×2) nel caso in cui il bilancio d’esercizio approvato relativo all’anno 2021 dovesse evidenziare un Roe (indicatore di redditività) complessivo per il precedente triennio pari al 5%.

I soci di Banca Sviluppo Tuscia, già informati, avranno possibilità di accettare, sottoscrivendo la scheda di adesione all’offerta di scambio entro e non oltre il 15 settembre 2018.

“Con la sottoscrizione della scheda di adesione all’offerta di scambio – è scritto sempre nel comunicato della B.Pop.Lazio – si perfezionerà il contratto di scambio, la cui efficacia sarà sospensivamente condizionata al ricevimento dell’autorizzazione all’acquisto delle azioni di Banca Tuscia da parte di Banca Popolare Lazio ex art. 19, Tub nonché all’ottenimento da parte di Banca Tuscia e di Banca Popolare Lazio dei provvedimenti ex art. 56, TUB. Qualora tali provvedimenti non dovessero intervenire entro il 31 dicembre 2019, il contratto di scambio si intenderà pattiziamente risolto e privo di efficacia. Con riferimento all’aumento di capitale, giova precisare che Banca Popolare Lazio al fine di permettere a Banca Tuscia il ripristino tempestivo dei coefficienti patrimoniali regolamentari minimi ha versato, in conto futuro aumento di capitale, l’importo complessivo di Euro 4 milioni. In considerazione dell’avvenuto versamento, pertanto, gli azionisti di Banca Tuscia saranno chiamati a deliberare un aumento di capitale riservato a Banca Popolare Lazio, ai sensi dell’art. 2441 c.c., che sarà sottoscritto mediante compensazione con il citato versamento. Pertanto, nel corso del mese di settembre 2018, si terrà un’assemblea ordinaria e straordinaria di Banca Tuscia che sarà chiamata a deliberare le necessarie operazioni sul capitale”.

Ovviamente l’acquisizione risulta sospensivamente condizionata dall’autorizzazione della Bce all’acquisto della partecipazione di controllo in Banca Tuscia ex art. 19, Tub e dal provvedimento di accertamento ex art. 56, TUB inerente alle modifiche statutarie che dovranno essere apportate agli Statuti Sociali di Banca Popolare Lazio e Banca Tuscia necessarie al perfezionamento dell’acquisizione.

Silvio Cappelli


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20 agosto, 2018

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