Tarquinia – Disposta l’autopsia sul corpo di Fernando Perugini, il 94enne scomparso mercoledì mattina da Tarquinia e trovato morto giovedì pomeriggio.
36 ore di ricerche ininterrotte da parte dei soccorsi che si sono conluse nel più tragico dei modi. Il corpo di Perugini è ora al Verano di Roma, all’istituto di medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’esame autoptico che dovrebbe svolgersi tra sabato e lunedì. Solo dopo sarà possibile fissare la data dei funerali.
L’anziano è stato ritrovato senza vita in località Il Giglio, nella zona, poco lontana dalla Top 16, da dove Perugini si era allontanato. La bicicletta a 50 metri dalla strada e poco più in là, in mezzo al campo, il corpo dell’anziano.
Perugini è stato cercato ovunque. Dai sommozzatori dei vigili del fuoco nel fiume Marta. In stazione. Oltre che nella zona Top 16, dove viveva, strada dell’Acquetta e la litoranea. Le ricerche dei poliziotti del commissariato, di vigili del fuoco, carabinieri, forestali, finanzieri e volontari di protezione civile sono state a tappeto.
Mercoledì l’anziano, dopo essere uscito di casa intorno alle 9 con la sua bicicletta, non ha più fatto ritorno. Se non per lasciare la spesa nel garage. Intorno a mezzogiorno, solitamente l’orario del rientro, i figli hanno fatto scattare l’allarme.
È intervenuta anche la squadra boschiva dei vigili del fuoco di Tuscania e il servizio di topografia applicata al soccorso per la ricerca persone. L’unità cinofila e l’elicottero, che ha perlustrato la zona dall’alto. Con il gps i soccorritori hanno tracciato anche le zone presumibilmente percorse da Perugini.
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