Viterbo – (e.c.) – Gli affreschi di palazzo Spreca sugli abiti del corteo storico.
Nuove stole e ricami d’eccezione per il gruppo notai del 15esimo secolo che sfileranno per le strade della città durante il corteo storico del 2 settembre.
In un mese e mezzo di lavoro – dalla progettazione all’ultimo punto e tutto cucito rigorosamente a mano – le preziose mani delle restauratrici di Tessili antichi hanno creato un piccolo capolavoro.
Barbara De Dominicis, Barbara Proietti e Stefania Moscatelli hanno preso ispirazione dai motivi che incorniciano le Virtù profane negli affreschi di palazzo Spreca, ora conservati al Museo civico, e li hanno ricamati sugli abiti dei notai del 15esimo secolo. Il disegno rappresenta il legame con la storia della città di Viterbo.
Alla base del lavoro delle restauratrici una ricerca filologica e storica dei materiali e dei motivi decorativi.
“Il progetto delle stole – spiegano le restauratrici di Tessili antichi – è iniziato dall’individuazione dei tessuti e decori optando per un velluto analogo a quello delle sopravvesti, la stoffa prestigiosa per eccellenza del 15esimo secolo che, nella versione unita senza disegni, ben si adegua all’immagine del professionista dotto, riflessivo, affidabile, ricco ma che non fa sfoggio di vanità. Il decoro è eseguito a ricamo, tecnica che oggi come nel passato, permette la personalizzazione dell’opera in maniera molto più attinente rispetto all’uso di un tessuto operato con disegni seriali”.
Ma non è l’unica novità che riguarda il corteo storico di santa Rosa.
Altri abiti, infatti, sono stati completamente rifatti. In particolare quelli del vessillifero porta bandiera del 1200, del capitano delle milizie del 1300 e dei sei tamburini del 1600.
Il tutto realizzato dalle mani abili di Petya Georgieva della sartoria al minuto “Macroritocchi”.
I costumi del corteo storico hanno più di 30 anni e di conseguenza, a giro, andranno impiegati fondi per il rinnovo di tutti gli abiti della rievocazione.
“E’ doveroso sottolineare – afferma suor Francesca del monastero di santa Rosa – che la precedente amministrazione comunale ha collaborato nella realizzazione della manutenzione e rifacimento di alcuni costumi. Non solo, anche all’acquisto di strumenti necessari per la buona riuscita della processione del cuore di S. Rosa del 2 settembre, preceduto appunto dal corteo storico.
Gli interventi di manutenzione da effettuare sui costumi sono innumerevoli – spiega suor Francesca -, siamo certe che l’impegno da parte dell’attuale amministrazione comunale e la collaborazione con essa, ci permetteranno di rendere sempre più bello questo ‘fiore all’occhiello’ della città di Viterbo”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY