Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Viterbo - Il giudice della direttissima oggi non ha convalidato i fermi, disponendo solo tre obblighi di firma

Maxirissa San Faustino, liberi i sette arrestati

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Viterbo - Centro storico - Maxirissa a San Faustino - Intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Centro storico – Maxirissa a San Faustino – Intervento di polizia e carabinieri

Viterbo - Centro storico - Maxirissa a San Faustino - Intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Centro storico – Maxirissa a San Faustino – Intervento di polizia e carabinieri

Viterbo - Centro storico - Maxirissa a San Faustino - Intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Centro storico – Maxirissa a San Faustino – Intervento di polizia e carabinieri

Viterbo - Centro storico - Maxirissa a San Faustino - Intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Centro storico – Maxirissa a San Faustino – Intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Maxirissa in piazza San Faustino, il giudice non convalida gli arresti, rinvia gli atti al pm Paola Conti e rimette tutti in libertà, disponendo solo per tre indagati l’obbligo di firma.

E’ finita così, nel primo pomeriggio di oggi, la direttissima ai sette stranieri arrestati stanotte dalla polizia in seguito alla violentissima rissa scoppiata ieri sera a piazza San Faustino. 

Il caos è esploso attorno alle 20,40 attorno alla fontana, davanti agli occhi di numerosi testimoni oculari che, temendo il peggio, hanno tempestato di telefonate le sale operative del 113 e del 112.


Multimedia:  Maxirissa a piazza San Faustino  –  video


Sul posto si sono precipitati polziia e carabinieri. Intanto sulla piazza, oltre a pugni e calci, sarebbero volate bottiglie, transenne metalliche, assi di legno e perfino una biciletta, lanciata verso gli avversari da uno dei contendenti.

In manette sono finiti tre romeni e quattro africani, di età compresa tra i 23 e i 30 anni, i quali, dopo una notte ai domiciliari per rissa aggravata, sono comparsi questa mattina davanti al giudice Gaetano Mautone, difesi rispettivamente dagli avvocati Franco Taurchini e Silvia Grasso. 

Nessuno ha confessato. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e, come hanno fatto notare i due legali, nessuno di loro è stato sorpreso in flagranza, né è stato identificato. Contro di loro solo le dichiarazioni di tre testimoni, due uomini e una donna sentiti a sommarie informazioni, i quali, cercando di fornire un identikit agli investigatori, hanno però parlato di una rissa in cui sarebbero state coinvolte 15-20 persone, scappate a gambe levate al fischio delle sirene.

Sul posto anche i sanitari del 118 che hanno trasferito i feriti a Belcolle in ambulanza. 

Gli unici trovati in strada sono i tre romeni, due ancora a piazza San Faustino e uno in via Cairoli. Tra loro il ferito più grave, medicato al pronto soccorso di Belcolle con una prognosi di venti giorni.



Gli africani sono stati rintracciati successivamente nelle rispettive abitazioni. Due senegalesi in via Cairoli, in via Pieve di Cadore un cittadino del Mali e uno della Costa d’Avorio. Uno dei senegalesi avrebbe indossato la stessa maglietta verde indicata da uno dei testimoni oculari come l’uomo di colore che avrebbe brandito i cocci di vetro di una bottiglia rotta.

Uno dei romeni ha precedenti per rissa e guida in stato di ebbrezza, mentre i due senegalesi sono stati coinvolti in un episodio  che ha creato problemi di ordine pubblico, avvenuto tre anni fa nel capoluogo. Una rissa tra immigrati presso la sede Arci di via Genova. Solo per loro il giudice ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione in questura, tre volte la settimana.

No invece alla richiesta di convalida dell’arresto avanzata dal viceprocuratore onorario, con il relativo rinvio degli atti in procura, alla pm Paola Conti, titolare dell’inchiesta, che adesso potrebbe disporre ulteriori indagini e interrogatori per chiarire le eventuali responsabilità dei sette indagati nell’episodio. 

Silvana Cortignani


Articoli: “Intollerabile far west nel cuore di Viterbo” – Maxirissa a piazza San Faustino, sette arresti –  “Uno scontro violentissimo, si sono tirati bottiglie, transenne e perfino una bicicletta…” di Elisa Cappelli – Maxirissa a piazza San Faustino 


Condividi la notizia:
21 agosto, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/