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Disastro a Genova - Il professor Antonio Brencich definisce una "seria ipotesi di lavoro" il cedimento di uno strallo

“Ponte Morandi, probabile la rottura di un tirante”

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Crollo del ponte Morandi a Genova - Nel riquadro Antonio Brencich

Crollo del ponte Morandi a Genova – Nel riquadro Antonio Brencich

Genova – “La voce che gira è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo e ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso”.

Lo afferma Antonio Brencich, docente di costruzioni in cemento armato all’università di Genova e membro della commissione del ministero delle Infrastrutture incaricata di far luce sulle cause del crollo del ponte Morandi.

Secondo l’esperto la rottura di un tirante è “un’ipotesi di lavoro seria”, mentre le altre cause ventilate negli ultimi giorni, come la pioggia, un fulmine o l’eccesso di carico sono “ipotesi fantasiose, che non vanno nemmeno prese in considerazione”.

Brencich è lo stesso professore che due anni fa aveva duramente criticato la progettazione e la costruzione del viadotto, preannunciando costi di manutenzione sempre più elevati, fino ad arrivare a dover demolire la struttura.

Accanto a Brencich, nella commissione d’inchiesta ministeriale siedono l’architetto Roberto Ferrazza, che svolge la funzione di presidente, il professor Ivo Vanzi e gli ingegneri Gianluca Ievolella, Michele Franzese e Bruno Santoro.


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17 agosto, 2018

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