Viterbo – L’Osservatorio internazionale archeomafie ed il Centro per gli studi criminologici (Criminologi Puntocom) hanno nominato “Person of the year 2018” per il patrimonio culturale, l’archeologo Giuseppe Alessandro Fichera , con la seguente motivazione “per il suo impegno nel fare dell’archeologia uno strumento di educazione al dialogo, al rispetto e alla convivenza tra popoli, religioni e culture, contribuendo alla prevenzione della distruzione del patrimonio culturale”.
Archeologo, classe 1974, nato a Messina, da molti anni vive e lavora nella Maremma Toscana. Ha conseguito il dottorato di ricerca in archeologia medievale presso l’Università di Siena.
Ha condotto scavi e ricerche in Italia, Albania, Bosnia e Palestina. È responsabile della supervisione archeologica del progetto di restauro della Basilica della Natività di Betlemme per conto del governo palestinese in collaborazione con le confessioni cristiane presenti nella basilica e numerosi partner internazionali.
In Italia è responsabile del Museo delle memorie sommerse di Porto Santo Stefano e del Forte Stella di Porto Ercole e già coordinatore del Parco archeologico di Baratti e Populonia. Dirige “Medioevo in corso”, un progetto di archeologia sperimentale unico nel suo genere in Italia, nato nel cuore del Parco archeominerario di Campiglia Marittima grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Siena e la società Parchi Val di Cornia.
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