Viterbo – C’era anche un po’ di Viterbo al matrimonio dell’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, che lo scorso 2 giugno si è sposato a Montalcino, in provincia di Siena, con l’imprenditrice romana Gaia Lucariello. Nella cornice da sogno delle colline toscane, tra la chiesa dell’Amorosa e il castello Banfi, con oltre 200 invitati, carrozza e cavalli bianchi.
La sposa, che lavora nel campo della moda, ha chiesto all’imprenditrice viterbese Elisa Pagana, titolare del “Mio Store” di via Cardarelli, di realizzare per le nozze dei cadeau davvero speciali da far trovare alle invitate sui tavoli apparecchiati per il ricevimento. Delle romantiche pochette in velluto personalizzate.
A curare tutto l’allestimento della location è stata l’organizzatrice di eventi Silvia Slitti, che ha arricchito l’atmosfera con numerose romantiche lucine e con candele profumate. I fiori scelti per l’allestimento erano delle grosse rose colorate e per rendere tutto più romantico sui tavoli sono state posizionate delle pochette con la scritta “felicità”, “dolcezza”, “amore”.
Ed è qui che entra in gioco Elisa Pagana, perché quelle pochette sono opera sua. “Me le ha chieste Gaia, che è una mia storica cliente, d’accordo con la sua wedding planner – spiega, ovviamente orgogliosa, l’imprenditrice viterbese – un regalo personalizzato alle invitate, in velluto, con ricamato il nome del tavolo, ognuno con un tema diverso. Per me è stato un grande onore”.
Elisa, 42 anni, originaria di Montefiascone e cresciuta a Viterbo, tre anni fa si è inventata un’attività tutta nuova, lanciandosi nell’avventura mentre era incinta del suo terzo figlio maschio. Dopo Filippo e Tommaso, di 18 e 14 anni, due anni e mezzo fa è arrivato anche Brando, mentre la mamma – con alle spalle un diploma di liceo linguistico al “Santa Rosa” e studi universitari da biologa all’ateneo della Tuscia – girava l’Italia a caccia di una sartoria che potesse garantirle la creazione di biancheria personalizzata di alta qualità…
“Mi è venuta l’idea e, con l’indispensabile sostegno del mio compagno, l’ho realizzata. Mi sono ritrovata incinta a sorpresa del mio terzogenito proprio nel bel mezzo dell’organizzazione… una cicogna complicata, che però ha portato bene. Anche se è stato faticoso, oggi posso dire di essere davvero contenta di come è andata”.
Dalla biancheria personalizzata alle pochette per le invitate del matrimonio di Simone Inzaghi. Un viaggio lungo.
“Sono partita dagli accappatoi con le iniziali, di spugna pregiata, fatti fare presso un laboratorio sartoriale del meridione, l’unico in Italia in grado di realizzare quello che avevo in mente. Poi, su richiesta della clientela, ho cominciato a fare anche teli mare e borse mare personalizzati. Quindi sono arrivate le tovaglie e la biancheria per la casa. Pezzi da corredo, che spesso mi vengono richiesti come originale dono di nozze agli sposi, anche dai testimoni. Creiamo ciabattine, bavaglini, articoli per neonati e bambini con le iniziali. Adesso il punto di forza sono diventate le pochette, di velluto, di spugna e altri materiali. E stanno andando forte anche le borse”.
Un settore di nicchia. Con proposte originali, come i grandi cuscini da letto o divano a forma di lettera. Com’è riuscita a conquistare il mercato?
“Grazie ai social. Pensi che non ho un sito, perché mi manca il tempo per stargli appresso. Quando non lavoro, tutto il resto è dedicato ai miei tre figli e alla mia famiglia, che sono la mia vita, sempre al primo posto. Meno male che ho un’ottima collaboratrice. Ma sono molto presente sui social, Facebook e soprattutto Instagram, grazie ai quali ho ottenuto una enorme visibilità e ho clienti ormai da tutta Italia. Il grosso del lavoro è con le spedizioni. Lavoro col telefono, la gente mi trova sui social, poi prendiamo accordi tramite whatsapp. Il pagamento è anticipato, poi spedisco la merce”.
E’ vero che c’è un aneddoto curioso legato a una linea di bottiglie personalizzate mancata che però l’ha condotta a una nota azienda produttrice di gioielli e accessori di cristallo?
“E’ vero. Tempo fa contattai un imprenditore di Roma, proponendogli una linea di bottiglie personalizzate. Lui si mise a ridere e mi disse di no. Un giorno però è venuto a pranzo a Viterbo per vedere cosa facessi. Ebbene, un mese fa mi ha richiamata per propormi una linea per una nota azienda con le iniziali fatte dei loro cristalli. Quando si dice il caso”.
Silvana Cortignani
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