Genova – “Il crollo del ponte Morandi ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova. Non era solo un pezzo importante di autostrada, ma una via necessaria per la vita quotidiana di molti. Genova, però, non si arrende”.
Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, scandisce parole d’incoraggiamento nella sua omelia ai funerali di stato delle vittime del crollo del ponte Morandi, al padiglione della Fiera.
Bagnasco ha anche aggiunto che “qualunque parola umana, seppure sincera, è poca cosa di fronte alla tragedia, così come ogni doverosa giustizia nulla può cancellare e restituire”.
Il cardinale ha citato e ringraziato il lavoro dei soccorritori, in particolare i vigili del fuoco. A quel punto dai presenti si è levato un lungo applauso, che ha interrotto l’omelia.
Poco prima c’erano stati grandi applausi anche per salutare l’arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dei ministri Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Danilo Toninelli.
I giocatori delle squadre di calcio di Sampdoria e Genoa sono entrati nel padiglione camminando vicini. Davanti a loro i presidenti Ferrero e Preziosi e gli allenatori Giampaolo e Ballardini. Anche per loro gli applausi della gente. Le partite Milan-Genoa e Sampdoria-Fiorentina sono state rinviate a data da destinarsi in segno di lutto.
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