Viterbo – (sil.co.)- Sedavano i pazienti usando farmaci di provenienza illecita, denunciati a piede libero per ricettazione due medici anestesisti.
I dottori fuorilegge sono stati individuati dai carabinieri del Nas di Viterbo, nell’ambito di una serie di controlli condotti durante la scorsa estate in ambito sanitario e in particolare presso alcuni ambulatori odontoiatrici della Tuscia.
Uno dei due indagati sarebbe un medico in pensione, mentre l’altro dottore sarebbe dipendente di una struttura ospedaliera di Roma.
Sulla poltrona del dentista, i pazienti avrebbero ricevuto una pratica anestetica di sedazione cosciente attraverso una tecnica denominata ”ansiolisi” durante la quale i due anestesisti avrebbero somministrato loro medicinali ad azione anestetica di provenienza illecita e comunque utilizzabili soltanto all’interno di strutture ospedaliere.
Alta l’attenzione del Nas in tutta Italia contro i reati connessi alle professioni sanitarie.
A Salerno è indagato per esercizio abusivo della professione sanitaria il titolare di uno studio medico sito sulle coste del Cilento, in cui l’uomo praticava l’attività di psicoterapeuta, sottoponendo i pazienti a vere e proprie sedute terapeutiche-curative, anche ipnotiche, pur non avendo mai conseguito alcuna abilitazione professionale.
A Pescara tre medici, due dei quali in pensione, sono stati denunciati a piede libero per sostituzione di persona e interruzione di un servizio di pubblica utilità continuato in concorso, in quanto si sarebbero sostituiti l’un l’altro all’interno dell’ambulatorio dell’unico dottore ancora in attività, effettuando visite e prescrivendo farmaci con ricette firmate a nome di quest’ultimo, procurandogli così un vantaggio economico derivante dalle indennità di compenso giornaliera del sistema sanitario nazionale.
A Padova, invece, è stato denunciato per truffa aggravata un endocrinologo: una dottoressa che, in qualità di medico chirurgo libero professionista e adducendo dei motivi di salute, avrebbe convinto alcuni pazienti a comprare un apparecchio per il trattamento dell’acqua potabile, acquisto per il quale lei stessa avrebbe intascato una percentuale.
I carabinieri del Nas di Bologna, infine, a conclusione di un’indagine relativa alla diffusione di messaggi pubblicitari in tema di prevenzione vaccinale, hanno denunciato a piede libero la rappresentante di un comitato emiliano per diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose. La donna avrebbe ideato, prodotto e pubblicizzato un cartellone pubblicitario avente come tema i vaccini, riportante notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico.
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