Grosseto – Ruppe una gamba a un avversario durante una partita di calcio di Terza Categoria, condannato a quattro anni di reclusione.
Nella giornata di ieri il giudice del tribunale di Grosseto si è pronunciato sul caso che vedeva coinvolto un calciatore protagonista di un violento fallo ai danni di un avversario, durante un incontro di Terza categoria del 2012 tra Punta Ala e Massa Marittima.
Il giocatore vittima dell’intervento subì la frattura bimalleolare della caviglia sinistra e, dopo due interventi chirurgici e una lunghissima trafila di cure mediche, fu costretto a concludere la sua attività sportiva.
Nel corso della stessa partita, l’autore del fallo aveva tentato di colpire duramente anche un altro avversario, senza riuscirci.
Il calciatore, oggi trentaduenne, era recidivo. Quando ancora giocava nelle squadre giovanili era stato condannato a quattro mesi di reclusione per un fallo a palla lontana che provocò la frattura della gamba a un avversario.
Questo precedente ha influito molto sulla decisione del giudice, che ha inflitto al condannato la pena di quattro anni di reclusione e 10mila euro di risarcimento da versare alla vittima. Oltre, naturalmente, al pagamento delle spese processuali.
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