Viterbo – (g.f.) – Scontro sul parco canile. Tanto per cambiare. In seconda commissione, ieri mattina scambio d’accuse da una parte all’altra dei banchi e nel frattempo, l’incarico per la progettazione è da rifare. Finora, tutto tempo perso. I due partecipanti, uno ha rifiutato e l’altro ha chiesto una cifra maggiore.
Proprio dell’incarico si discute. Il 10 agosto, l’ingegnere Petroselli ha rinunciato. “È stato chiesto al secondo in graduatoria – ricorda l’assessore Paolo Barbieri (Patrimonio) – ed era disponibile, ma all’importo che aveva chiesto”. Ovvero, 19mila euro, mentre il primo aveva proposto 9mila euro, cifra ritenuta congrua. Ormai non si può affidare l’incarico a una somma maggiore.
Ma l’ingegnere vincitore ha rifiutato proprio perché si è reso conto che 9mila euro non erano adeguati al lavoro previsto. Un bel pasticcio. originato da un bando dove la somma non era riportata.
Colpa della fretta e di un’amministrazione, la precedente, nel pallone. Si poteva optare per l’affidamento diretto o utilizzare un progetto già predisposto dalle associazioni. La scelta è stata un’altra. Ma dall’opposizione, Luisa Ciambella (Pd) difende il percorso preso quando era assessora al Patrimonio.
“Non mi compete come parte politica, fare il bando, io da assessora potevo dare l’indirizzo – precisa Ciambella – si è perso tempo in modo ingiustificato. Era possibile l’incarico diretto o prendere in considerazione il progetto delle associazioni”. Non fa una piega. O forse una sì.
La procedura è stata avviata quando al governo c’era il centrosinistra e in giunta c’era Ciambella. Glielo fa notare, subito dopo, Gianmaria Santucci (Fondazione). Peccato che Ciambella non abbia potuto ascoltare, essendosene andata prima che la commissione chiudesse i lavori.
Ha fatto, però, in tempo ad ascoltare la versione ridotta di quello che poco dopo Santucci avrebbe spiegato: “Cascate ogni volta dal pero, volete buttare tutto addosso al dirigente”. Che ha predisposto il bando.
Entrando nel merito: “Il percorso è stato infinito – ricorda Santucci – il progetto dell’associazione era stato depositato e protocollato e fu deciso d’adottarlo”. Fino al colpo di scena. “Per questioni politiche – continua Santucci – i consiglieri Pd fecero inserire in bilancio un emendamento per finanziare la progettazione del parco con 15mila euro, chiedendo la progettazione esterna. Scelta votata dall’allora maggioranza e oggi minoranza”.
In commissione ci sono i rappresentanti delle associazioni. Non particolarmente soddisfatti della ricostruzione dell’ex assessora Ciambella. Di certo, c’è il tempo che si è perso. Anche dopo l’affidamento del bando. Si è arrivati al 10 agosto per la rinuncia dell’ingegner Petroselli, che nel frattempo, dopo avere partecipato al bando si era anche candidata con Viterbo 2020. Poco c’entra, ma tutto serve ad alimentare la confusione.
Gianluca Grancini (FdI) si stupisce di come possa essere stato emanato un bando senza un importo e così generico. “Mi pare di avere capito – spiega Giacomo Barelli (Viva Viterbo) – che il prezzo congruo era quello del secondo offerente, se è vero che il primo ha rifiutato per la cifra giudicata poi insufficiente. Io dico, facciamo il bando, ma facciamolo bene”.
Così si spera e così si augura Massimo Erbetti (M5s): “Questa del canile è una vicenda assurda. Un tecnico partecipa e poi non sa cosa fare, chiede una certa cifra e alla fine rinuncia perché si rende conto che è troppo bassa. Per un bando pubblicato all’acqua di rose. In tutto questo, il comune manco se ne accorge. Quanti casi del genere dovremo ancora scoprire?”.
La domanda resta, mentre l’intenzione per il canile è di arrivare il più presto alla progettazione del parco. Lo ribadisce l’assessore Paolo Barbieri. Dovrebbe essere facilitato. Basterà ispirarsi a chi l’ha preceduto e fare l’esatto contrario.
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