Viterbo – (g.f.) – “Il centro storico e la ztl in via San LorenzoSan Lorenzo sono e devono essere una priorità per l’amministrazione”. Gianmaria Santucci (Fondazione) non ha dubbi.
Zona pedonale: confronto e scontro da posizioni opposte, anche nella stessa maggioranza. A Fabrizio Purchiaroni (FI), per il quale l’argomento non è in cima all’agenda dell’amministrazione Arena e semmai dovesse esserlo, sarebbe per ampliarla e non ridurla, replica Santucci.
Che ha un’idea molto diversa: maggiore flessibilità sugli orari e soprattutto, il tema non va parcheggiato. È urgente. “Quando Purchiaroni dice che questa non è una priorità per l’amministrazione – continua Santucci – io dico che centro storico e ztl a via San Lorenzo sono e devono essere una priorità. Su cui lavorare da domani mattina, perché oggi già siamo in ritardo”.
Punti di vista diversi. “Sono rimasto stupito dal fatto che il presidente della terza commissione Purchiaroni, ancor prima di convocarla rilasci dichiarazioni. Per carità, ogni consigliere ha diritto a esprimere le proprie opinioni…”. Anche quelle che Santucci ritiene sbagliate.
“Secondo me, uno degli errori commessi dal centrodestra è stato dare l’idea che ci si disinteressi del centro storico, piegati alle esigenze che ruotano attorno a nuove lottizzazioni. Invece, dobbiamo guardare a un centro che va rianimato, è la nostra vetrina”.
Lo hanno detto anche gli elettori alle ultime elezioni comunali, per Santucci: “Se al secondo turno la coalizione ha pagato un prezzo, lo ha pagato elettoralmente proprio in queste zone”. Fare, discutere, decidere e soprattutto, non rimanere supini rispetto alle scelte di chi c’era prima a palazzo dei Priori.
“L’amministrazione Arena deve decidere se distinguersi o meno, da quanto fatto dal centrosinistra. Che sta lì, non è stato apprezzato dai cittadini. Il sindaco Michelini non si è ricandidato e se per gran parte della vecchia giunta il risultato è stato disastroso, un motivo ci sarà. I cittadini non apprezzato il loro operato”.
Pedonalizzare, per Santucci deve fare rima con investire. “A Viterbo si pensa di farlo senza risorse, senza metterci un euro. Ma non ha senso, se la chiusura non è seguita da investimenti del comune su commercio, tutta la filiera, le botteghe artigiane e i percorsi turistici”. Oggi via San Lorenzo non è una strada turistica. “Basta guardare il tipo di negozi presenti – osserva Santucci – quanti turisti di passaggio entrano a comprare un computer o un mobile antico?
Via San Lorenzo è una strada commerciale per residenti. Non ha senso tenerla così. È la prova che oggi si fanno battaglie di principio senza guardare la realtà. Eppure, basterebbe sentire cosa ne pensano gli operatori. Così non funziona”.
La risposta spingere turisti, comitive in particolare, a utilizzare gli ascensori: “Via d’accesso privilegiata. Gli impianti sono costati milioni e non li usiamo. Partendo da lì, si comincia a cambiare piccole zone, trasformandole in turistiche e da lì ci si allarga. Un po’ alla volta. Per tutto il centro storico il comune non ha la forza”.
Cambiare, è la parola d’ordine. “Non, cambiare per cambiare – osserva Santucci – ma cambiare per migliorare. I margini ci sono. Spero che prima possibile il presidente convochi la commissione.
Noi abbiamo la nostra idea, se ce ne sono altre ce le facciano conoscere, senza pronunciare no a priori. Discutiamo, senza entrare nel dibattito centro storico sì o centro storico no. In questo, Francesco Mattioli ha ragione. È un dibattito che dovevamo fare venti anni fa. Adesso non serve più”.
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