Viterbo – “Abbiamo perso ma non ci sentiamo sconfitti”. Qualcuno al suo posto si sarebbe preso un lungo periodo di riflessione. Chiara Frontini (Viterbo 2020), invece, a nemmeno tre mesi dalla vittoria sfiorata al ballottaggio per le elezioni comunali, è pronta a ripartire.
Ieri sera, per la lista civica con cui si è candidata a sindaca, ha sancito: “Porte aperte”. Primo appuntamento per rilanciare l’attività politica.
A piazza delle Erbe, trecento persone secondo gli organizzatori. In un sabato pomeriggio si sono ritrovate insieme, qualcuno si avvicina al banchetto per iscriversi.
Sul palco, Chiara Frontini lancia la giunta dei cittadini: “Per spulciare ogni pratica, in ogni settore, che esce dal comune. Aggreghiamo competenze”. Qualcosa di simile a una giunta ombra, anche se si tratta di gruppi, ognuno impegnato su un tema specifico. Ma giunta ombra è un termine superato, secondo Frontini.
Meglio parlare di cittadini. Quelli che chiama a partecipare, perché: “Essere cittadini – dice Frontini – è diverso da essere sudditi. Occorre essere consapevoli e partecipi, non solo 24 prima del voto, ma sempre. Ecco perché siamo di nuovo qui a rilanciare la nostra azione. Non vogliamo fermarci”.
Porte aperte: “A voi che siete il nostro capitale, la forza che ci permette di portare avanti il mandato assegnatoci. Abbiamo perso, ma non ci sentiamo sconfitti”. Anzi: “È iniziato un processo di cambiamento che non si ferma”. La vittoria: “Solo rimandata”. Per questo le porte sono aperte: “Per creare la nuova classe dirigente che andrà alla guida della città”.
Sul palco allestito di fronte alla fontana, ma a debita distanza (non si sa mai), c’è Chiara Frontini a parlare di politica, ma pure la voce di Chiara Palumbo. Legge brani da “Le città invisibili” di Italo Calvino e dal Piccolo principe, poi danza, con giovanissime ballerine e la musica di Mammorappo: “A questa ragazza – dice il rapper – voglio bene, spero che un giorno guidi la città”. È una festa.
“Il cambiamento l’abbiamo sfiorato ma continuiamo a crederci – scandisce Chiara Frontini dal palco – perché Viterbo è la nostra rosa. Oggi vi diciamo che noi vogliamo esserci, quando voi ne avete bisogno. Abbiamo idee ed energie da spendere per questa città che amiamo alla follia”.
Le ultime comunali hanno portato a un risultato: “Siamo la prima forza politica della città, un gruppo che resta e incide sulla vita pubblica”. Occorre organizzarsi. Si cambia marcia. “Abbiamo i referenti di quartiere, anche nelle frazioni e gli ex comuni”. Scatta la fase due.
“Non siamo in campagna elettorale permanente, siamo solo quelli che non si sono arresi, una squadra che continua a lavorare per la città e a prepararla al cambiamento”.
Viterbo è una rosa. Al termine ne consegna simbolicamente una a ciascun rappresentante del suo gruppo: “Perché come per Viterbo possiate prendervene cura”.
Giuseppe Ferlicca
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